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    <title>Copy on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Copy on Melabit</description>
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      <title>Impressioni su Koding</title>
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      <pubDate>Wed, 12 Mar 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Qualche giorno fa &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/03/07/una-macchina-virtuale-gratis/&#34;&gt;ho segnalato su questo blog&lt;/a&gt; che &lt;a href=&#34;https://koding.com&#34;&gt;Koding&lt;/a&gt; stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del &lt;em&gt;win-win referral&lt;/em&gt; (non mi viene una traduzione migliore di &amp;ldquo;invito vinci-vinci&amp;rdquo;): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo stesso meccanismo viene usato dai servizi di storage online come Dropbox, Copy e simili per ampliare la base dei propri utilizzatori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il sito di Koding è stato preso d&amp;rsquo;assalto e finora, dei 250 TB disponibili, ne sono stati assegnati la metà. In effetti mi aspettavo che esaurissero tutto più in fretta: forse queste sono opportunità troppo di nicchia per allettare il pubbico generalista che passa il suo tempo online su Facebook. O forse la causa sta nel fatto che i server sono andati in sovraccarico, rendendo tutte le operazioni &amp;ndash; persino la banale spedizione dell&amp;rsquo;email di conferma dell&amp;rsquo;iscrizione &amp;ndash; estremamente lente. O forse 250 TB sono così tanti che è veramente difficile esaurirli, perfino con una offerta generosa come questa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In ogni caso, la lentezza dei server ha reso finora molto difficile usare &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; la propria macchina virtuale, e quindi una prova dettagliata deve essere rimandata a tempi più tranquilli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La macchina virtuale è comunque basata sulla penultima versione 13.04 (Raring Ringtail) di &lt;a href=&#34;http://www.ubuntu.com/desktop&#34;&gt;Ubuntu Linux&lt;/a&gt;, uscita ad aprile dell&amp;rsquo;anno scorso. L&amp;rsquo;installazione dei pacchetti disponibili (dovrebbero essere gli stessi presenti nella versione desktop) è semplicissima, come su tutti i sistemi basati su &lt;a href=&#34;http://www.debian.org&#34;&gt;Debian GNU/Linux&lt;/a&gt;.&#xA;Io ho provato ad installarne alcuni senza problemi, anzi l&amp;rsquo;installazione è velocissima perché usa un archivio locale (mirror).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il sistema nasce per essere usato tramite il Terminale disponibile nell&amp;rsquo;interfaccia web (non male, ha anche le schede) o tramite collegamento ssh remoto, per eseguire applicazioni a linea di comando o che girano in un browser. Ma dovrebbe essere possibile utilizzare anche applicazioni con interfaccia grafica, &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/X_Window_System&#34;&gt;configurando il sistema a finestre X11&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo non è stato possibile provare ad usare X11 (il tempo disponibile è finito), che potrebbe aprire lo spazio ad applicazioni molto più interessanti di un semplice servizo di emulazione via web.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Comunque, una una macchina virtuale basata su Linux ed accessibile tramite interfaccia web è interessante in sé, indipendentemente dalle applicazioni pratiche. Le possibilità didattiche sono infinite, con il vantaggio di non dover installare o configurare nulla, e di poter usare la macchina virtuale anche tramite iPad (magari con una tastiera esterna). Ma anche i tablet basati su Android e persino(!) i tablet &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Dead_on_arrival&#34;&gt;D.O.A.&lt;/a&gt; con Windows RT andrebbero benissimo: magari finalmente potranno servire a qualcosa!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aggiornamento.&lt;/strong&gt; Siamo a giovedì 13 marzo e l&amp;rsquo;offerta continua. Credo proprio che andranno avanti ad oltranza, fino ad esaurire lo spazio disponibile. Chi è interessato farebbe bene ad affrettarsi&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>SugarSync addio</title>
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      <pubDate>Sat, 18 Jan 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Recentemente SugarSync ha informato i suoi utenti che, a partire dall’8 febbraio, &lt;a href=&#34;http://www.sugarsync.com/blog/20131210_sugarsync_press_release/&#34;&gt;sarà necessario sottoscrivere un piano a pagamento&lt;/a&gt; o smettere di usare il servizio. Dal prossimo mese si pagheranno 37.49 dollari per il primo anno (e il doppio in seguito), corrispondenti a circa 27.50 euro (55 euro dal secondo anno) per 60 GB di spazio di memorizzazione. Molto meno di iCloud o di Dropbox.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma da ieri ho detto addio a SugarSync, dopo anni di uso fedele e quasi sempre soddisfacente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;SugarSync ha sempre avuto due caratteristiche uniche:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;la possibilità di definire per ogni computer le directory (cartelle) da sincronizzare con il cloud, indipendentemente da dove fossero localizzate sul disco rigido;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;la possibilità di mantenere ciascuna directory sincronizzata con uno o più computer, in modo del tutto indipendente dalle altre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti i più diffusi servizi cloud obbligano invece l’utente a scegliere &lt;em&gt;un’unica directory&lt;/em&gt; da sincronizzare in rete e fra i computer associati all’account, con un approccio molto semplificato che in tanti casi si rivela poco flessibile. Ci sono dei trucchi per ovviare a questa limitazione, ma rendono la gestione del servizio più complessa del necessario.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’interfaccia utente della prima versione di SugarSync permetteva di gestire in modo molto efficace queste interdipendenze. Mostrava una mappa dettagliata dei vari computer associati all’account e delle directory sincronizzate fra i vari computer, permettendo di aggiungere o rimuovere le associazioni mediante un semplice drag and drop.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_229&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;a href=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/01/sugarsync-addio-1.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/01/sugarsync-addio-1.png?w=605&#34; alt=&#34;Da: http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;384&#34; class=&#34;size-large wp-image-229&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Da: &lt;a href=&#34;http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613[/caption]&#34;&gt;http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613[/caption]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo nella seconda versione di SugarSync questa mappa visuale è stata rimossa ed è diventato quindi più difficile gestire le sincronizzazioni fra i vari computer. Anche il servizio ha cominciato a battere un po’ la fiacca, è diventato più lento e con troppi momenti di fermo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Abbandonare SugarSync non è quindi per me solo una questione di costo ma di insoddisfazione complessiva verso la direzione presa dallo sviluppo. Vale quindi la pena provare le alternative gratuite, alcune delle quali offrono spazi enormi di memorizzazione sul cloud e sono ben supportate dalle applicazioni per OS X e iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In pole position c’è &lt;a href=&#34;https://app.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt; che da qualche giorno (e per tutto il prossimo mese) offre &lt;a href=&#34;http://techcrunch.com/2014/01/15/box-refreshes-its-ios-apps-gives-users-who-download-the-new-code-50gb-of-free-storage/&#34;&gt;ben 50 GB di spazio di memorizzazione&lt;/a&gt; a tutti gli utenti che installeranno l’applicazione per iOS. Il limite di 250 MB massimi per ciascun file mi sembra poco penalizzante, almeno per la maggior parte dei file che ha senso salvare sul cloud e data la lentezza della rete qui in Italia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Al secondo posto nella mia lista personale di servizi cloud da provare si trova &lt;a href=&#34;https://www.copy.com&#34;&gt;Copy&lt;/a&gt;, che offre ai nuovi utenti 15 GB senza limitazioni. Questo per me è un servizio particolarmente interessante, dato che ho ben 105 GB disponibili gratis. Non so nemmeno perché, immagino di essere stato uno dei primi utenti iscritti (senza mai usarlo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi c’è sempre &lt;a href=&#34;https://www.dropbox.com&#34;&gt;Dropbox&lt;/a&gt;, che in questi giorni sta faticosamente prendendo il posto di SugarSync per i miei documenti essenziali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A presto, per un aggiornamento.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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