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    <title>Commodore on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Commodore on Melabit</description>
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      <title>Schede perforate: Arriva il Commodoro</title>
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      <pubDate>Sun, 06 Nov 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Il mio primo computer casalingo è stato il &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Commodore_VIC-20&#34;&gt;Commodore VIC-20&lt;/a&gt;, una tastiera beige da collegare alla TV che all&amp;rsquo;accensione metteva a disposizione ben (ben?) 3.5 kB di memoria (sì, avete letto bene, erano proprio 3.5 kilobyte, 3.500 byte).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;https://www.radioamatore.info/notizie/155-tecnologia/1181-13022011-commodore-vic-20-30anni-fa-entrava-il-computer-nelle-case&#34;&gt;VIC-20&lt;/a&gt; costava poco, è vero, ma quei 3.5 kB disponibili erano davvero troppo pochi e mi costruii subito una scheda di espansione da 8 Kb di RAM statica, più lenta e costosa di quella dinamica ma con un circuito elettronico molto più semplice, adatto ad un hobbista inesperto come me. Accendere il VIC e avere 11.5 kB a disposizione sembrava un sogno. Peccato che il computer fosse inadeguato lo stesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Poco dopo vinsi al Totocalcio, avevo giocato con la mia ragazza e avevamo fatto 12, con il 13 avremmo guadagnato davvero un sacco di soldi. Ci accontentammo del nostro milione e mezzo di lire che, diviso in due, mi permise di comprare il Commodore 64, l&amp;rsquo;oggetto del desiderio dei giovani &lt;em&gt;nerd&lt;/em&gt; di allora.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Commodore_64&#34;&gt;Commodore 64&lt;/a&gt; (o il Commodoro per gli affezionati) all&amp;rsquo;esterno era praticamente uguale al VIC-20, ma dentro era tutta un&amp;rsquo;altra cosa. Non solo per i 64 kB di RAM, ma anche per la presenza di due coprocessori dedicati uno alla grafica e l&amp;rsquo;altro al suono, che sollevavano il processore principale da questi compiti e rendevano tutto più fluido.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-11-06-schede-perforate-arriva-il-commodoro/commodore-64-scatola.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://www.drcommodore.it/2022/08/06/40-compleanno-commodore-64-storia/&#34;&gt;DrCommodore.it&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se non sono mai stato particolarmente appassionato di giochi, c&amp;rsquo;erano due giochi per il Commodore 64 che mi hanno fatto perdere ore e ore davanti al computer e causato tante notti insonni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il primo gioco era &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Pitstop_II&#34;&gt;Pitstop II&lt;/a&gt;, con lo schermo diviso in due e le soste obbligatorie per rifornirsi e cambiare le gomme. L&amp;rsquo;altro il favoloso &lt;a href=&#34;https://ready64.org/giochi/scheda_gioco/id/70/football-manager&#34;&gt;Football Manager&lt;/a&gt; che, dicono gli esperti, è stato il primo simulatore del gioco del calcio dal punto di vista dell&amp;rsquo;allenatore, che deve gestire la squadra, comprare e vendere i giocatori e occuparsi degli aspetti economici del campionato, ma che poi assiste da bordo capo alla partita senza molte possibilità di intervenire. Un meccanismo semplicissimo, ma che proprio per quello catturava immediatamente e rendeva quasi impossibile staccarsi dallo schermo (Football Manager si può &lt;a href=&#34;https://c64online.com/c64-games/football-manager/&#34;&gt;giocare online qui&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In cerca della magia di Football Manager ho provato a giocare ai gestionali calcistici moderni, ma sono troppo complicati, solo imparare le mille regole e regolette mi annoia e lascio subito perdere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Ma il Commodore 64 per me non erano solo i giochi, anzi la cosa che mi piaceva di più era cercare nelle riviste del tempo programmi e routine interessanti da provare, che dovevo copiare pazientemente, riga per riga, sul &lt;em&gt;Commodoro&lt;/em&gt;. Un lavoro certosino, ma che dava soddisfazioni quando si riusciva a far funzionare il programma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La cosa peggiore è quando il programma non funzionava proprio, quando non era una questione di copia ma di codice sbagliato. E anche quella è stata una scuola di &lt;em&gt;debugging&lt;/em&gt;, di ricerca dell&amp;rsquo;errore nel codice, tutto sommato anche nella vita, come con il maiale, non si butta via niente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra tutti i programmi copiati me ne ricordo uno in particolare, un simulatore di circuiti logici che, a differenza del solito, mostrava come cambiava la forma d&amp;rsquo;onda del segnale in funzione dei dati in ingresso, una specie di oscilloscopio per segnali logici. Era lunghissimo e ci  avrò messo chissà quanto a copiarlo e a correggere gli errori (miei), però era una cosa davvero avanzata per l&amp;rsquo;epoca e per quel tipo di computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Il Commodore 64 è stato per me anche una scuola di programmazione, per imparare a superare i limiti del suo BASIC e per spremere il più possibile dalla macchina. Avevo un bel po&amp;rsquo; di volumi (fotocopiati) che parlavano del funzionamento interno del computer e con gli amici parlavamo ossessivamente, per ore, dei trucchi con i quali, a colpi di &lt;em&gt;peek&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;poke&lt;/em&gt;, si poteva accedere alle locazioni di memoria non documentate (o meglio, documentate solo nei volumi in questione) e fargli fare le cose più incredibili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non è un caso che il mio primo articolo &lt;em&gt;tecnico&lt;/em&gt; sia stato proprio dedicato ad un trucco di programmazione del Commodore 64, scoperto per caso. Più che un articolo era una breve lettera e il testo, a rileggerlo oggi, è davvero orribile, sembra più la dimostrazione di un teorema che un articolo da rivista, però quelli di &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Bit_%28rivista%29&#34;&gt;Bit&lt;/a&gt; sono stati così gentili da pubblicarlo e mi hanno anche pagato!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2022-11-06-schede-perforate-arriva-il-commodoro/bit-63-1985.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Purtroppo il mio &lt;em&gt;Commodoro&lt;/em&gt; ha fatto una brutta fine. Dopo qualche anno che non lo usavo più lo regalai ad una conoscente per farci giocare il suo bambino delle elementari. Durò una settimana o giù di lì, non so come ma il ragazzino riuscì ad infilare il connettore di alimentazione nella porta sbagliata e lo bruciò. Letteralmente. Più tardi ne ho comprato un&amp;rsquo;altro, e ho anche il Commodore 128 e l&amp;rsquo;unità a disco, ma non è la stessa cosa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà era solo &lt;em&gt;uno&lt;/em&gt; degli oggetti del desiderio, l&amp;rsquo;altro era il &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/ZX_Spectrum&#34;&gt;Sinclair ZX Spectrum&lt;/a&gt;, ma non voglio assolutamente entrare nella guerra di religione Commodore &lt;em&gt;vs.&lt;/em&gt; Spectrum.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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