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    <title>Cloud on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Cloud on Melabit</description>
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      <title>Il crepuscolo di Dropbox</title>
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      <pubDate>Sat, 18 Jul 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2020/07/krzysztof-kowalik-kih2-tdgqry-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@kowalikus&#34;&gt;Krzysztof Kowalik&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://www.dropbox.com&#34;&gt;Dropbox&lt;/a&gt; è ormai sinonimo di condivisione di file sul cloud (&lt;em&gt;cloud storage&lt;/em&gt;), un servizio usato da tutti che ormai viene dato per scontato. Uno standard di fatto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;facile-da-usare&#34;&gt;Facile da usare&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti i servizi concorrenti hanno copiato il suo modello d&amp;rsquo;uso facile e intuitivo: basta inserire un file nella cartella di sincronizzazione standard e il gioco è fatto, il file è disponibile immediatamente su tutti gli altri dispositivi associati, e attraverso l&amp;rsquo;interfaccia web su qualunque altro computer. Analogamente, qualunque file rimosso da questa cartella viene cancellato immediatamente anche da tutti gli altri dispositivi associati (ma per evitare errori che potrebbero essere molto dannosi, una copia del file cancellato rimane ancora accessibile per un mese tramite l&amp;rsquo;interfaccia web).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo modello d&amp;rsquo;uso, perfetto per la maggior parte degli utenti, poteva facilmente essere esteso dagli utenti più evoluti, ad esempio attraverso l&amp;rsquo;uso dei &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/03/21/come-mettere-un-piolo-quadrato-in-un-buco-rotondo/&#34;&gt;collegamenti simbolici&lt;/a&gt; (detti anche &lt;em&gt;soft link&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;symlink&lt;/em&gt;) disponibili sui sistemi operativi basati su UNIX come macOS e Linux, tramite i quali era possibile sincronizzare qualunque file (o cartella) senza doverlo copiare nella cartella di sincronizzazione di Dropbox. Sembra una inezia, ma il supporto ai collegamenti simbolici aggiungeva a Dropbox una flessibilità che gli altri servizi concorrenti non riuscivano ad eguagliare. Ho usato questo metodo per anni e non ha mai perso un colpo.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per parecchi anni il servizio gratuito è stato più che sufficiente per le esigenze della maggior parte degli utenti non professionali (e anche per quelle di parecchi utenti professionali): lo spazio disponibile gratuitamente era piuttosto limitato, solo 2 GB, ma poteva essere esteso attraverso il passaparola: ogni utente iscritto al servizio poteva invitare dei nuovi utenti e, una volta completata l&amp;rsquo;iscrizione, entrambi ricevevano 1 GB di spazio gratuito in più (all&amp;rsquo;inizio, se ricordo bene, erano 500 MB).&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;solo-tre-dispositivi&#34;&gt;Solo tre dispositivi&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da un anno a questa parte però Dropbox ha deciso di &lt;a href=&#34;https://www.punto-informatico.it/nuovo-dropbox/&#34;&gt;focalizzarsi sull&amp;rsquo;utenza professionale&lt;/a&gt; a pagamento, più interessata alla facilità d&amp;rsquo;uso e all&amp;rsquo;accesso agli strumenti accessori che alla flessibilità del sistema, mettendo da parte gli utenti che utilizzano il servizio gratuito, che erano stati alla base del successo iniziale, travolgente, del servizio di sincronizzazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il primo passo in questa direzione l&amp;rsquo;ha fatto a marzo dell&amp;rsquo;anno scorso, &lt;a href=&#34;https://zapier.com/blog/free-dropbox-account-three-device-limit/&#34;&gt;limitando a tre&lt;/a&gt; il numero di dispositivi collegabili ad un servizio gratuito. Questa limitazione non vale per chi aveva già più di tre dispositivi collegati al proprio account, ma diventa efficace ogni volta che si vuole aggiungere un nuovo computer, tablet o smartphone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Aggirare questo limite non è difficile, basta attivare per un mese il servizio a pagamento per aggiungere permanentemente il nuovo dispositivo al proprio account. Dall&amp;rsquo;anno scorso l&amp;rsquo;ho fatto tre volte e finora non ho avuto nessun problema.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ogni volta ho scelto di non continuare a pagare oltre il primo mese, non perché sia avaro ma perché nel frattempo Dropbox ha tirato fuori dal cilindro una nuova gravissima limitazione, che per quanto mi riguarda ha messo una pietra tombale su questo servizio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;niente-più-soft-link&#34;&gt;Niente più soft link&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad ottobre dell&amp;rsquo;anno scorso è arrivata questa email:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ciao,&#xA;Abbiamo migliorato il modo in cui sincronizziamo i link simbolici e volevamo farti sapere che questo cambierà il modo in cui i link simbolici compaiono nel tuo account.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando il marketing afferma di aver &amp;ldquo;migliorato&amp;rdquo; qualcosa, c&amp;rsquo;è sempre puzza di fregatura&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cosa sta cambiando&#xA;Da ora in poi su &lt;a href=&#34;https://www.dropbox.com&#34;&gt;www.dropbox.com&lt;/a&gt; vedrai i symlink rappresentati come dei [semplici] file.&#xA;I collegamenti simbolici sono simili alle scorciatoie e consentono di avere 1 cartella in 2 posizioni diverse sul tuo computer. [&amp;hellip;]&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Grazie tante per la spiegazione, &lt;em&gt;repetita juvant&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Solo i file e le cartelle presenti nella cartella Dropbox del tuo computer saranno sincronizzati.&#xA;Ad esempio, se hai un collegamenti simbolico in Dropbox che si collega a una cartella esterna, [da ora in poi] non eseguiremo [più] il backup di quella cartella esterna. Quindi su &lt;a href=&#34;https://www.dropbox.com&#34;&gt;www.dropbox.com&lt;/a&gt; vedrai solo il collegamenti simbolico e non la cartella.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ho avuto bisogno di finire di leggere l&amp;rsquo;email per sapere che la mia storia con Dropbox era finita. Definitivamente. Poter usare i collegamenti simbolici era una di quelle cose che mi aveva sempre fatto preferire Dropbox a tutti i servizi concorrenti (e di servizi di &lt;em&gt;cloud storage&lt;/em&gt; ne ho provati più di quanto avrei voluto), toglierli di colpo era un vero colpo basso, altro che il &amp;ldquo;miglioramento&amp;rdquo; prospettato dagli &lt;em&gt;strateghi&lt;/em&gt; del marketing!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;un-nuovo-servizio&#34;&gt;Un nuovo servizio&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è voluto un po&amp;rsquo; a trovare un &lt;a href=&#34;https://syncthing.net&#34;&gt;nuovo servizio&lt;/a&gt; &lt;em&gt;cloud&lt;/em&gt; che funzionasse bene come Dropbox, che fosse flessibile a sufficienza per le mie esigenze e, perché no, fosse aperto e rispettoso della privacy degli utenti. Una volta trovato ho voluto provarlo a fondo (la condivisione dei file sul cloud è nel metodo di lavoro odierno), soprattutto per verificare che non succedessero cose deleterie come cancellazioni impreviste di documenti, conflitti, sincronizzazioni mancate e simili. Tutte queste prove richiedono un sacco di tempo, anche perché nel frattempo ci sono mille altre cose da fare e le scadenza di lavoro incombono sempre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma finalmente il dado è tratto. Ho messo su da poco un nuovo Mac, attivando per la terza volta in un anno il servizio a pagamento di Dropbox per aggirare la limitazione sul massimo numero di dispositivi, ma ormai non ci sarà una quarta volta e alla scadenza del mese Dropbox inizierà a diventare solo un&amp;rsquo;ombra del passato, proprio come è successo qualche anno fa con SugarSync. &lt;a href=&#34;https://open.spotify.com/track/6q0qYkENpGNQj2G32A6USF?si=FN_o4paFT3-y3-F9wIeXLg&#34;&gt;All things must pass&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Resta solo da spiegare perché i collegamenti simbolici sono così importanti. Ma questo sarà l&amp;rsquo;argomento di un &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2020/08/05/ssd-o-dischi-meccanici-perche-non-tutti-e-due-prima-parte/&#34;&gt;prossimo post&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà, quando ho iniziato ad usare i servizi di cloud storage &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/01/18/sugarsync-addio/&#34;&gt;preferivo SugarSync&lt;/a&gt; a Dropbox proprio perché consentiva nativamente di sincronizzare qualunque cartella presente sul disco rigido. Ma dopo la trasformazione di SugarSync in un servizio esclusivamente a pagamento (ma &lt;a href=&#34;https://www.cloudwards.net/review/sugarsync/&#34;&gt;troppo caro e con troppi problemi&lt;/a&gt;), sono passato a Dropbox non solo perché era diventato il servizio standard di cloud storage ma anche perché, tramite il supporto ai collegamenti simbolici, mi permetteva di emulare abbastanza bene il funzionamento di SugarSync.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Facendo così sono riuscito ad ottenere ben 18.75 GB di spazio gratuito sul mio account Dropbox.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>JustCloud, ai confini dello scam</title>
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      <pubDate>Tue, 23 Feb 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Fra i tanti servizi cloud a cui mi sono iscritto negli ultimi anni c&amp;rsquo;è &lt;a href=&#34;http://www.justcloud.com/&#34;&gt;JustCloud&lt;/a&gt;, una piattaforma per il backup e la condivisone dei file analoga a &lt;a href=&#34;https://www.dropbox&#34;&gt;Dropbox&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.google.com/drive/&#34;&gt;Google Drive&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.icloud.com&#34;&gt;iCloud&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://onedrive.live.com&#34;&gt;OneDrive&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt;, per citare solo le più famose.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Francamente non ricordo perché abbia deciso di registrarmi &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; a JustCloud, ma ricordo benissimo di non aver trovato nel servizio nulla di tanto significativo da farmelo preferire agli altri.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Probabilmente non mi piaceva il limite troppo basso di spazio offerto gratuitamente &amp;ndash; appena 1 GB, una inezia rispetto ad alcuni concorrenti &amp;ndash; e il costo fuori mercato dell&amp;rsquo;account a pagamento. Ho perfino controllato: in questo momento 1 TB di spazio online su JustCloud costa 15 euro al mese, contro i 10 euro mensili di Dropbox, iCloud o Google Drive.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E comunque non è solo una questione di prezzo. Dovendo scegliere un servizio cloud, non c&amp;rsquo;è partita fra JustCloud e uno qualunque di questi tre, in particolare in termini di affidabilità, diffusione e disponibilità a lungo termine.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, subito dopo essermi registrato ho lasciato perdere e mi sono dimenticato di JustCloud.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma loro non si sono dimenticati di me.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo un po&amp;rsquo; sono cominciate ad arrivare delle email, a metà fra il suadente ed il minaccioso, che sono diventate con il tempo sempre più frequenti. Eccone una, arrivata poco dopo Natale:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ciao Sabino,&#xA;sono Gabriel, il tuo account manager di JustCloud.&lt;br&gt;&#xA;Mi auguro che tu abbia trascorso un Natale rilassante in compagnia dei tuoi amici e dei tuoi cari.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Grazie Gabriel, sei gentilissimoo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ti scrivo in seguito all&amp;rsquo;importante e-mail inviata la settimana scorsa relativamente alla licenza per la sicurezza dei tuoi file, che ora risulta completamente scaduta.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quale licenza per la &lt;em&gt;sicurezza dei file&lt;/em&gt;? Io pensavo di essermi registrato solo ad un servizio di cloud gratuito. Non mi è piaciuto e non ci ho nemmeno mai messo niente. Che c&amp;rsquo;entra con la sicurezza dei &lt;em&gt;miei&lt;/em&gt; file?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come già sottolineato, il tuo computer e i tuoi file importanti sono attualmente esposti al pericolo di virus dannosi, danneggiamenti ed eliminazioni accidentali.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ok, lo so fin troppo bene, non hai bisogno di ricordarmelo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sabino, anche se non posso estendere ulteriormente la tua licenza gratuita, vorrei proprio aiutarti ad evitare che le tue foto e i tuoi documenti vengano eliminati.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Eliminati? I miei documenti e le mie foto? Chi li vuole eliminare? Aiutooooo&amp;hellip;!!!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Usa il link sottostante oggi stesso, potremo proteggere i tuoi file immediatamente per soli 1.00 €, http_://mail.justcloud.com/DEAsycFg&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Solo un euro per proteggere i file? Quasi quasi&amp;hellip; in fondo costa meno del parcheggiatore abusivo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver effettuato l&amp;rsquo;upgrade, il nostro software verrà eseguito silenziosamente in background, garantendo la protezione dei file importanti nel caso accadesse il peggio.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Silenziosamente, in backgroud&amp;hellip; non sarà mica un virus?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sabino, se non rileverò da parte tua alcun tentativo di mettere in sicurezza i file prima dell&amp;rsquo;anno nuovo, questi verranno eliminati dai nostri server.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Acc. Ci voleva tanto a dirlo. Ma si, va benissimo, fai pure. Se il problema è quello, cancella pure tutto dai &lt;em&gt;tuoi&lt;/em&gt; server, chissene&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, la lunga email di Gabriel fa (volutamente) confusione fra i pericoli che corre il computer a causa di virus o di cancellazioni accidentali e la semplice eliminazione dei file condivisi nell&amp;rsquo;account gratuito di JustCloud.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Due cose diversissime, ma che possono facilmente spaventare l&amp;rsquo;utente sprovveduto, facendogli pensare che, in fondo, 1 euro non è poi così tanto per proteggere i propri file.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un euro? E per fare cosa? Per continuare a usare il proprio account da 1 GB (teoricamente gratuito)? Per evitare che vengano cancellati i file su JustCloud? O per assicurarsi(?) che il proprio computer non venga infettato da un virus? E poi, dai, un euro ogni quanto? Un euro al giorno o un euro al mese, non sono esattamente la stessa cosa, o no?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente non ho mai risposto alle email di Gabriel. È solo una truffa, uno &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Scam&#34;&gt;scam&lt;/a&gt; nel gergo della rete. Gabriel però non si stanca, e continua a mandarmi un nuovo sollecito ogni quindici giorni (ma non doveva cancellare i miei file prima dell&amp;rsquo;anno nuovo?). Io nemmeno, tanto ormai il filtro anti-spam fa finire automaticamente le sue email nella spazzatura virtuale che meritano.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se volete un servizio di cloud, &lt;a href=&#34;http://www.backupreview.com/mypcbackup-justcloud-zipcloud/&#34;&gt;lasciate&lt;/a&gt; definitivamente &lt;a href=&#34;http://www.ruminationstation.com/consumer-caveats/just-be-careful-with-justcloud/&#34;&gt;perdere&lt;/a&gt; JustCloud. C&amp;rsquo;è di (molto) meglio in giro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A proposito: questo è Gabriel. Ma forse anche Marc, Richard o Ian&amp;hellip;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/02/gabriel.png&#34; alt=&#34;Gabriel&#34; width=&#34;75&#34; height=&#34;75&#34; class=&#34;alignnone size-full wp-image-2329&#34; /&gt;&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Impressioni su Koding</title>
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      <pubDate>Wed, 12 Mar 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Qualche giorno fa &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2014/03/07/una-macchina-virtuale-gratis/&#34;&gt;ho segnalato su questo blog&lt;/a&gt; che &lt;a href=&#34;https://koding.com&#34;&gt;Koding&lt;/a&gt; stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del &lt;em&gt;win-win referral&lt;/em&gt; (non mi viene una traduzione migliore di &amp;ldquo;invito vinci-vinci&amp;rdquo;): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo stesso meccanismo viene usato dai servizi di storage online come Dropbox, Copy e simili per ampliare la base dei propri utilizzatori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il sito di Koding è stato preso d&amp;rsquo;assalto e finora, dei 250 TB disponibili, ne sono stati assegnati la metà. In effetti mi aspettavo che esaurissero tutto più in fretta: forse queste sono opportunità troppo di nicchia per allettare il pubbico generalista che passa il suo tempo online su Facebook. O forse la causa sta nel fatto che i server sono andati in sovraccarico, rendendo tutte le operazioni &amp;ndash; persino la banale spedizione dell&amp;rsquo;email di conferma dell&amp;rsquo;iscrizione &amp;ndash; estremamente lente. O forse 250 TB sono così tanti che è veramente difficile esaurirli, perfino con una offerta generosa come questa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In ogni caso, la lentezza dei server ha reso finora molto difficile usare &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; la propria macchina virtuale, e quindi una prova dettagliata deve essere rimandata a tempi più tranquilli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La macchina virtuale è comunque basata sulla penultima versione 13.04 (Raring Ringtail) di &lt;a href=&#34;http://www.ubuntu.com/desktop&#34;&gt;Ubuntu Linux&lt;/a&gt;, uscita ad aprile dell&amp;rsquo;anno scorso. L&amp;rsquo;installazione dei pacchetti disponibili (dovrebbero essere gli stessi presenti nella versione desktop) è semplicissima, come su tutti i sistemi basati su &lt;a href=&#34;http://www.debian.org&#34;&gt;Debian GNU/Linux&lt;/a&gt;.&#xA;Io ho provato ad installarne alcuni senza problemi, anzi l&amp;rsquo;installazione è velocissima perché usa un archivio locale (mirror).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il sistema nasce per essere usato tramite il Terminale disponibile nell&amp;rsquo;interfaccia web (non male, ha anche le schede) o tramite collegamento ssh remoto, per eseguire applicazioni a linea di comando o che girano in un browser. Ma dovrebbe essere possibile utilizzare anche applicazioni con interfaccia grafica, &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/X_Window_System&#34;&gt;configurando il sistema a finestre X11&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo non è stato possibile provare ad usare X11 (il tempo disponibile è finito), che potrebbe aprire lo spazio ad applicazioni molto più interessanti di un semplice servizo di emulazione via web.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Comunque, una una macchina virtuale basata su Linux ed accessibile tramite interfaccia web è interessante in sé, indipendentemente dalle applicazioni pratiche. Le possibilità didattiche sono infinite, con il vantaggio di non dover installare o configurare nulla, e di poter usare la macchina virtuale anche tramite iPad (magari con una tastiera esterna). Ma anche i tablet basati su Android e persino(!) i tablet &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Dead_on_arrival&#34;&gt;D.O.A.&lt;/a&gt; con Windows RT andrebbero benissimo: magari finalmente potranno servire a qualcosa!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Aggiornamento.&lt;/strong&gt; Siamo a giovedì 13 marzo e l&amp;rsquo;offerta continua. Credo proprio che andranno avanti ad oltranza, fino ad esaurire lo spazio disponibile. Chi è interessato farebbe bene ad affrettarsi&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Box - Una alternativa a SugarSync?</title>
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      <pubDate>Wed, 22 Jan 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Come accennato &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/01/18/sugarsync-addio/&#34;&gt;in un post precedente&lt;/a&gt;, ho iniziato a provare alcuni servizi di sincronizzazione cloud per sostituire l&amp;rsquo;ottimo &lt;a href=&#34;http://www.sugarsync.com&#34;&gt;SugarSync&lt;/a&gt;, che fra pochi giorni diventerà solo a pagamento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questo periodo &lt;a href=&#34;http://www.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt; offre ben 50 GB di spazio di memorizzazione a tutti gli utenti che installano l’applicazione per iOS, uno spazio decisamente superiore a quello offerto dai servizi concorrenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se Box può essere tranquillamente usato in un browser tramite interfaccia web, con la possibilità di trasferire i file dal computer al cloud tramite drag and drop (ma non il contrario!), è molto più comodo installare sul Mac una applicazione di supporto che renda automatica la gestione dei documenti sincronizzati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho quindi installato sul Mac l&amp;rsquo;ultima versione di &lt;a href=&#34;https://sites.box.com/sync4/&#34;&gt;Box Sync&lt;/a&gt; che, come i prodotti analoghi, crea una cartella specifica (e omonima) &lt;code&gt;Box Sync&lt;/code&gt; nella cartella Inizio (o home) dell&amp;rsquo;utente. Tutti i file (o le cartelle) inseriti in &lt;code&gt;Box Sync&lt;/code&gt; vengono sincronizzati automaticamente nello spazio cloud dell&amp;rsquo;utente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E qui sono iniziati i guai.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;installatore di Box Sync 4.0 non permette di scegliere la posizione della cartella di sincronizzazione, che risiede automaticamente nella cartella Inizio dell&amp;rsquo;utente. Questa opzione era presente nella versione precedente di Box Sync ma, stranamente, &lt;a href=&#34;https://support.box.com/hc/en-us/articles/201084243-What-features-from-Sync-3-have-been-removed-in-Sync-4-&#34;&gt;è stata rimossa nella versione corrente&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da anni ho l&amp;rsquo;abitudine a inserire tutte le cartelle speciali dei servizi che uso nella mia cartella Documenti, e questa mancanza di flessibilità mi disturba non poco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà è possibile selezionare manualmente una posizione diversa per la cartella di sincronizzazione seguendo &lt;a href=&#34;https://support.box.com/hc/en-us/articles/200874358&#34;&gt;le istruzioni riportate in questa pagina&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li&gt;disinstallare il programma;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;riavviare il Mac. Nonostante quanto riportato nelle istruzioni suddette, qualche servizio di Box rimane comunque in memoria ed impedisce di cancellare definitivamente la directory &lt;code&gt;~/Library/Application Support/Box/&lt;/code&gt;. Solo un riavvio rimuove il servizio definitivamente dalla memoria;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;salvare il file di configurazione &lt;code&gt;com.box.sync.plist&lt;/code&gt; contenente il percorso desiderato della cartella di sincronizzazione in &lt;code&gt;/Library/Preferences/&lt;/code&gt; (una directory di sistema!);&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;reinstallare finalmente Box.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;p&gt;Follia!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una soluzione inutilmente complicata. E perché poi? Non sarebbe molto più semplice che l&amp;rsquo;installatore proponga una installazione di default per l&amp;rsquo;utente medio ed una custom per gli utenti avanzati?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E perché non inserire nel pacchetto di installazione un file LEGGIMI con le istruzioni per una installazione custom &lt;strong&gt;prima&lt;/strong&gt; di installare Box Sync, senza obbligare l&amp;rsquo;utente a disinstallare il programma e a riavviare il Mac?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, perché il file di configurazione deve essere salvato nella directory di sistema &lt;code&gt;/Library/Preferences/&lt;/code&gt; e non come sarebbe più ragionevole nella cartella &lt;code&gt;~/Library/Preferences/&lt;/code&gt; dell&amp;rsquo;utente (la &lt;code&gt;~&lt;/code&gt; indica per convenzione la cartella Inizio dell&amp;rsquo;utente che ha eseguito il login)?&#xA;I sistemi operativi basati su Unix come OS X separano rigidamente i file di configurazione del sistema da quelli dell&amp;rsquo;utente, allo scopo di impedire possibili danni al funzionamento del sistema operativo. Obbligare ad editare un file di sistema per configurare un programma utente come Box va contro tutte le buone pratiche di gestione di Unix.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il tutto è anche poco pratico: come si fa a configurare Box se due utenti usano il Mac con account diversi e ciascuno vuole specificare separatamente la posizione della propria cartella di sincronizzazione? Se il file di configurazione è in &lt;code&gt;/Library/Preferences/&lt;/code&gt; è impossibile, e potrebbe anche creare seri problemi di permessi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non è finita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver perso un mare di tempo ad installare (e a disinstallare!) Box, decido di provare ad utilizzarlo usando, come sempre, dei collegamenti simbolici (&lt;em&gt;simlink&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;soft link&lt;/em&gt;) per evitare di dover copiare o spostare le cartelle da sincronizzare nella cartella speciale del servizio cloud.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Collegamento_simbolico&#34;&gt;collegamento simbolico&lt;/a&gt; è un semplice riferimento ad un altro file (o cartella), che viene però considerato dal sistema operativo come un file vero e proprio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Usare dei collegamenti simbolici permette di &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/01/18/sugarsync-addio/&#34;&gt;simulare il funzionamento di SugarSync&lt;/a&gt; anche con i servizi cloud (come Dropbox) che non consentono di selezionare a piacere le cartelle da sincronizzare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo&amp;hellip; &lt;a href=&#34;https://support.box.com/hc/communities/public/questions/200284708-Support-Symlink&#34;&gt;Box non supporta i collegamenti simbolici&lt;/a&gt;. Non si può quindi evitare di copiare (o spostare) i file e le cartelle da sincronizzare nella cartella &lt;code&gt;Box Sync&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Assolutamente incredibile e dilettantesco. Sembra proprio che Box nasca su Windows e sia stato portato (malamente!) a OS X.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi spiace ma, anche con 50 GB disponibili gratis, Box non fa per me. Finché non verranno corretti questi gravi difetti mi limiterò ad usarlo per salvare i file sul cloud tramite l&amp;rsquo;interfaccia web.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>SugarSync addio</title>
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      <pubDate>Sat, 18 Jan 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Recentemente SugarSync ha informato i suoi utenti che, a partire dall’8 febbraio, &lt;a href=&#34;http://www.sugarsync.com/blog/20131210_sugarsync_press_release/&#34;&gt;sarà necessario sottoscrivere un piano a pagamento&lt;/a&gt; o smettere di usare il servizio. Dal prossimo mese si pagheranno 37.49 dollari per il primo anno (e il doppio in seguito), corrispondenti a circa 27.50 euro (55 euro dal secondo anno) per 60 GB di spazio di memorizzazione. Molto meno di iCloud o di Dropbox.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma da ieri ho detto addio a SugarSync, dopo anni di uso fedele e quasi sempre soddisfacente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;SugarSync ha sempre avuto due caratteristiche uniche:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;la possibilità di definire per ogni computer le directory (cartelle) da sincronizzare con il cloud, indipendentemente da dove fossero localizzate sul disco rigido;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;la possibilità di mantenere ciascuna directory sincronizzata con uno o più computer, in modo del tutto indipendente dalle altre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti i più diffusi servizi cloud obbligano invece l’utente a scegliere &lt;em&gt;un’unica directory&lt;/em&gt; da sincronizzare in rete e fra i computer associati all’account, con un approccio molto semplificato che in tanti casi si rivela poco flessibile. Ci sono dei trucchi per ovviare a questa limitazione, ma rendono la gestione del servizio più complessa del necessario.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’interfaccia utente della prima versione di SugarSync permetteva di gestire in modo molto efficace queste interdipendenze. Mostrava una mappa dettagliata dei vari computer associati all’account e delle directory sincronizzate fra i vari computer, permettendo di aggiungere o rimuovere le associazioni mediante un semplice drag and drop.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_229&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;a href=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/01/sugarsync-addio-1.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/01/sugarsync-addio-1.png?w=605&#34; alt=&#34;Da: http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;384&#34; class=&#34;size-large wp-image-229&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Da: &lt;a href=&#34;http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613[/caption]&#34;&gt;http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613[/caption]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo nella seconda versione di SugarSync questa mappa visuale è stata rimossa ed è diventato quindi più difficile gestire le sincronizzazioni fra i vari computer. Anche il servizio ha cominciato a battere un po’ la fiacca, è diventato più lento e con troppi momenti di fermo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Abbandonare SugarSync non è quindi per me solo una questione di costo ma di insoddisfazione complessiva verso la direzione presa dallo sviluppo. Vale quindi la pena provare le alternative gratuite, alcune delle quali offrono spazi enormi di memorizzazione sul cloud e sono ben supportate dalle applicazioni per OS X e iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In pole position c’è &lt;a href=&#34;https://app.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt; che da qualche giorno (e per tutto il prossimo mese) offre &lt;a href=&#34;http://techcrunch.com/2014/01/15/box-refreshes-its-ios-apps-gives-users-who-download-the-new-code-50gb-of-free-storage/&#34;&gt;ben 50 GB di spazio di memorizzazione&lt;/a&gt; a tutti gli utenti che installeranno l’applicazione per iOS. Il limite di 250 MB massimi per ciascun file mi sembra poco penalizzante, almeno per la maggior parte dei file che ha senso salvare sul cloud e data la lentezza della rete qui in Italia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Al secondo posto nella mia lista personale di servizi cloud da provare si trova &lt;a href=&#34;https://www.copy.com&#34;&gt;Copy&lt;/a&gt;, che offre ai nuovi utenti 15 GB senza limitazioni. Questo per me è un servizio particolarmente interessante, dato che ho ben 105 GB disponibili gratis. Non so nemmeno perché, immagino di essere stato uno dei primi utenti iscritti (senza mai usarlo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi c’è sempre &lt;a href=&#34;https://www.dropbox.com&#34;&gt;Dropbox&lt;/a&gt;, che in questi giorni sta faticosamente prendendo il posto di SugarSync per i miei documenti essenziali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A presto, per un aggiornamento.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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