<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Cd on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/cd/</link>
    <description>Recent content in Cd on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Tue, 03 May 2016 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/cd/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Claude Shannon, un matematico per tutti i giorni</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/05/03/claude-shannon-un-matematico-per-tutti-i-giorni/</link>
      <pubDate>Tue, 03 May 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/05/03/claude-shannon-un-matematico-per-tutti-i-giorni/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non mi piace troppo celebrare le ricorrenze, ma per il centenario della nascita di &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Claude_Shannon&#34;&gt;Claude E. Shannon&lt;/a&gt; voglio fare una eccezione, perché dimostra come anche una attività di ricerca matematica prettamente teorica possa avere effetti, ogni giorno, sulla vita di tutti noi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Shannon è considerato il &lt;em&gt;padre della teoria dell&amp;rsquo;informazione&lt;/em&gt;, che è alla base del funzionamento dei computer e quindi di quasi tutto quello che usiamo oggi. Già che c&amp;rsquo;era ha anche sviluppato nel 1950 &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Labirinto_di_Cnosso&#34;&gt;Teseo&lt;/a&gt;, un &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=vPKkXibQXGA&#34;&gt;topolino meccanico&lt;/a&gt; che riusciva ad imparare a muoversi e ad uscire da un labirinto, e che è considerato uno dei primi esempi pratici di intelligenza artificiale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma Shannon, insieme al fisico di origine svedese &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Harry_Nyquist&#34;&gt;Harry Nyquist&lt;/a&gt;, è anche il padre del famoso &lt;a href=&#34;https://en.wikipedia.org/wiki/Nyquist%E2%80%93Shannon_sampling_theorem&#34;&gt;&lt;em&gt;teorema del campionamento&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; che, nella versione (più accessibile) di Shannon, stabilisce che:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Se una funzione [latex] f(t) [/latex] non contiene frequenze maggiori di [latex] W [/latex] cps, può essere determinata completamente fornendone il valore ad istanti di tempo separati di [latex] 1 / (2W) [/latex] secondi.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In altre parole, se abbiamo un segnale che varia nel tempo e che contiene frequenze fino a 20.000 Hz (l&amp;rsquo;unità di misura &lt;em&gt;cps&lt;/em&gt; usata da Shannon non è altro che l&amp;rsquo;Hz moderno), questo può essere ricostruito in modo preciso se ne determiniamo il valore almeno ogni [latex] 1/(2 \times 20.000) [/latex] secondi, cioè 40 mila volte al secondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Embè?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Embé un corno, questa affermazione semplice semplice è alla base della tecnologia che permette di convertire un qualunque segnale continuo di origine fisica (segnale &lt;em&gt;analogico&lt;/em&gt;) in una serie di campioni numerici (segnale &lt;em&gt;digitale&lt;/em&gt;) che rappresentano in modo fedele il segnale fisico di partenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una cosa fondamentale, perché è molto più facile elaborare o modificare dei campioni numerici tramite un computer, che fare la stessa cosa con un segnale analogico. L&amp;rsquo;elaborazione di un segnale analogico ha bisogno di circuiti elettronici costruiti &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt;, che possono svolgere solo ed esclusivamente la funzione per la quale sono stati progettati. Ogni modifica richiede un nuovo ciclo di progettazione, costruzione e test, con i costi conseguenti. Con un segnale digitale è sufficiente sviluppare un programma che tratti i dati numerici, con l&amp;rsquo;enorme vantaggio che un programma può essere facilmente modificato ed adattato a svolgere nuove funzioni non previste inizialmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il teorema del campionamento è stato dimostrato originariamente per i segnali che cambiano nel tempo, ma può essere esteso anche a quelli che dipendono dallo spazio. In questo caso, la risoluzione spaziale fa le veci della frequenza: per riprodurre correttamente un oggetto di 2 cm di larghezza, bisogna acquisire un campione digitale dell&amp;rsquo;immagine almeno ogni centimetro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo spiega perché nelle macchine fotografiche digitali il numero di megapixel (MP) di cui è composta la foto venga considerato un buon indice della qualità dell&amp;rsquo;immagine acquisita. A parità di distanza focale, aumentando il numero di pixel sull&amp;rsquo;asse orizzontale e verticale, aumenta anche il numero di dettagli catturati nell&amp;rsquo;immagine (almeno in prima approssimazione, perché bisogna anche tenere conto delle dimensioni del sensore e di altri fattori minori).&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_2514&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;600&amp;rdquo;]&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/qualita-vs-numero-pixel.jpg&#34; alt=&#34;Aumentando il numero di pixel aumentano i dettagli visibili nell&amp;#039;immagine.&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;196&#34; class=&#34;size-full wp-image-2514&#34; /&gt; Aumentando il numero di pixel aumentano i dettagli visibili nell&amp;rsquo;immagine.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma cosa succede se &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; campioniamo un segnale analogico secondo quanto richiesto dal teorema del campionamento? Si verifica il fenomeno dell&amp;rsquo;&lt;em&gt;aliasing&lt;/em&gt;. Il segnale analogico viene campionato troppo poco spesso, ottenendo un segnale digitale che ha poca (o nessuna) somiglianza con il segnale originale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il fenomeno dell&amp;rsquo;aliasing è visibile chiaramente con questo &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com/SincInterpolationForSignalReconstruction/&#34;&gt;simulatore online&lt;/a&gt;: si sceglie una delle forme d&amp;rsquo;onda periodiche predefinite (cioè le forme d&amp;rsquo;onda contenenti le funzioni seno e coseno, meglio evitare le forme d&amp;rsquo;onda non periodiche come [latex] t [/latex] o le sue potenze) e si osserva come cambia la forma d&amp;rsquo;onda del segnale acquisito e l&amp;rsquo;errore relativo al vaiare della frequenza di campionamento (&lt;em&gt;sampling frequency&lt;/em&gt;).&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo il simulatore richiede l&amp;rsquo;installazione di un plugin apposito per il browser in uso o l&amp;rsquo;installazione del &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com/download-cdf-player.html&#34;&gt;Wolfram CFD Player&lt;/a&gt;, che consente di eseguire sul Mac (o su Windows) le migliaia di simulazioni diponibili sul sito di &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com&#34;&gt;Mathematica&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi non volesse farlo può guardare qui sotto alcuni esempi di quello che succede. Nelle immagini successive, il segnale analogico [latex] y = sin(2 \pi t) [/latex] è rappresentato dalla curva sinusoidale azzurra, i puntini rossi sono i campioni acquisiti e la curva tratteggiata rossa rappresenta il segnale ricostruito dai campioni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-100.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-100.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 10 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2513&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-050.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-050.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 5 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2512&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-025.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-025.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 2.5 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2511&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-020.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-020.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 2 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2510&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-015.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/05/f-015.png?w=300&#34; alt=&#34;Aliasing: f = 1 Hz, campionamento a 1.5 Hz&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;288&#34; class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-2509&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dobbiamo ringraziare Claude Shannon. Senza di lui non avremmo i CD, l&amp;rsquo;iPod, Netflix o la musica &lt;em&gt;liquida&lt;/em&gt;, solo dischi a 33 giri e walkman a cassette. E guarderemmo i film ancora con il VHS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi fosse interessato può scaricare gli articoli originali di &lt;a href=&#34;http://web.stanford.edu/class/ee104/shannonpaper.pdf&#34;&gt;Shannon&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://web.archive.org/web/20060706192816/http://www.loe.ee.upatras.gr/Comes/Notes/Nyquist.pdf&#34;&gt;Nyquist&lt;/a&gt;, ristampati pochi anni fa dalla IEEE, l&amp;rsquo;istituto degli ingegneri elettrici ed elettronici.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://www.photocourse.com/itext/resolution/&#34;&gt;Questa animazione interattiva&lt;/a&gt; mostra chiaramente come l&amp;rsquo;aumento della risoluzione spaziale migliori i dettagli visibili dell&amp;rsquo;immagine.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sul sito è disponibile anche &lt;a href=&#34;http://demonstrations.wolfram.com/SamplingTheorem/&#34;&gt;un altro simulatore di aliasing&lt;/a&gt;, che però secondo me è meno efficace. In questo caso si seleziona la frequenza di campionamento fra quelle predefinite e si varia la frequenza del segnale sinusoidale da campionare. Quando questa supera la metà della frequanza di campionamento, il segnale digitale non ha più nessuna relazione con il segnale originale.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
