<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Box on Melabit</title>
    <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/box/</link>
    <description>Recent content in Box on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Thu, 21 Mar 2024 18:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/tags/box/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Syncthing, ovvero come liberarsi dalle limitazioni di Dropbox e affini</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/03/21/syncthing-ovvero-come-liberarsi-dalle-limitazioni-di-dropbox-e-affini/</link>
      <pubDate>Thu, 21 Mar 2024 18:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2024/03/21/syncthing-ovvero-come-liberarsi-dalle-limitazioni-di-dropbox-e-affini/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-03-21-syncthing-ovvero-come-liberarsi-dalle-limitazioni-di-dropbox-e-affini/jj-ying-8bghKxNU1j0-unsplash.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Fonte: &lt;a href=&#34;https://unsplash.com/@jjying&#34;&gt;JJ Ying&lt;/a&gt; su &lt;a href=&#34;https://unsplash.com&#34;&gt;Unsplash&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Proprio come VisiCalc, WordStar, Photoshop, Hypercard o Netscape, &lt;a href=&#34;https://www.dropbox.com&#34;&gt;Dropbox&lt;/a&gt; è stato uno di quei (pochi) software davvero innovativi e capaci di cambiare la vita dei suoi utilizzatori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se oggi l&amp;rsquo;idea di sincronizzare i propri file attraverso la rete sembra naturale, nel 2008 l&amp;rsquo;uscita di Dropbox rappresentò una vera e propria liberazione dalla schiavitù delle chiavette USB e dei CD riscrivibili.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sulla scia di Dropbox sono venuti fuori decine e decine di servizi simili, più o meno meteorici e più o meno affidabili (&lt;a href=&#34;https://www.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.sync.com&#34;&gt;Sync&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.pcloud.com&#34;&gt;pCloud&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.idrive.com&#34;&gt;iDrive&lt;/a&gt;, tanto per menzionare i primi che mi vengono in mente), fino all&amp;rsquo;arrivo dei &lt;em&gt;pesi massimi&lt;/em&gt;, con servizi strettamente integrati nei sistemi operativi (Apple &lt;a href=&#34;https://www.icloud.com&#34;&gt;iCloud&lt;/a&gt; e Microsoft &lt;a href=&#34;https://www.microsoft.com/en-us/microsoft-365/onedrive/online-cloud-storage&#34;&gt;OneDrive&lt;/a&gt;) o con la vasta suite di applicazioni web e mobile (&lt;a href=&#34;https://www.google.com/intl/it_it/drive&#34;&gt;Google Drive&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Praticamente tutti questi servizi si basano su una idea semplice quanto geniale: creare sul computer una cartella &lt;em&gt;speciale&lt;/em&gt; il cui contenuto viene sincronizzato automaticamente con i server dell&amp;rsquo;azienda e da lì con tutti gli altri computer e dispositivi mobili sui quali l&amp;rsquo;utente ha installato l&amp;rsquo;applicazione. Basta modificare un file di questa cartella per attivare il processo di sincronizzazione dal computer di origine a tutti quelli collegati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che io sappia, l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2014/01/18/sugarsync-addio&#34;&gt;unica eccezione a questo modello di funzionamento&lt;/a&gt; è stato &lt;a href=&#34;https://www1.sugarsync.com/&#34;&gt;SugarSync&lt;/a&gt;, che permetteva di scegliere a piacere le cartelle da sincronizzare con il cloud e, per ciascuna cartella selezionata, i computer con i quali effettuare la sincronizzazione. Era un modello più complicato di quello di Dropbox e affini, è vero, ma era anche molto più flessibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho usato SugarSync finché non è diventata esclusivamente a pagamento e con prezzi da boutique (oggi &lt;a href=&#34;https://www1.sugarsync.com/pricing/&#34;&gt;sincronizzare 100 GB conSugarSync&lt;/a&gt; costa ben 7.49 dollari al mese, quando con iCloud e Dropbox si spendono 9.99 dollari per 2 TB), francamente dubito che qualcuno lo usi davvero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Però non devo essere stato l&amp;rsquo;unico a rimpiangere il modello di funzionamento di SugarSync, perché qualcuno ha pensato di riprodurlo. E ha fatto di meglio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Questo qualcuno è &lt;a href=&#34;https://nym.se/&#34;&gt;Jakob Borg&lt;/a&gt;, che dieci anni fa ha sviluppato &lt;a href=&#34;https://github.com/syncthing/syncthing&#34;&gt;Syncthing&lt;/a&gt;, un nuovo strumento di sincronizzazione in grado di &amp;ldquo;&lt;em&gt;sincronizzare i file tra due o più computer in tempo reale, al sicuro da occhi indiscreti&lt;/em&gt;&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A differenza dei prodotti più diffusi, Syncthing non utilizza un server centrale, ma tutti i dati vengono trasmessi in modalità &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Peer-to-peer&#34;&gt;&lt;em&gt;peer-to-peer&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; da un computer all&amp;rsquo;altro usando un canale di trasmissione bidirezionale sicuro basato sul &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Transport_Layer_Security&#34;&gt;protocollo TLS&lt;/a&gt; e identificando ogni computer che partecipa alla rete privata di sincronizzazione tramite un certificato crittografico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In altri termini, se scegliamo una cartella del computer &lt;code&gt;A&lt;/code&gt; da sincronizzare con il computer &lt;code&gt;B&lt;/code&gt;, tutto il contenuto della cartella viene trasmesso direttamente da &lt;code&gt;A&lt;/code&gt; a &lt;code&gt;B&lt;/code&gt;, senza passaggi intermedi e crittografando tutti i dati. La trasmissione è bidirezionale, quindi qualunque modifica al contenuto della cartella sincronizzata effettuata su &lt;code&gt;A&lt;/code&gt; si rifletterà quasi immediatamente sulla cartella corrispondente di &lt;code&gt;B&lt;/code&gt; e viceversa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-03-21-syncthing-ovvero-come-liberarsi-dalle-limitazioni-di-dropbox-e-affini/syncthing-basic.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;La cartella sincronizzata risiedente su &lt;code&gt;B&lt;/code&gt; può anche avere un nome diverso  e può essere situata in una posizione diversa del disco rispetto alla cartella originale su &lt;code&gt;A&lt;/code&gt;.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2024-03-21-syncthing-ovvero-come-liberarsi-dalle-limitazioni-di-dropbox-e-affini/syncthing-advanced.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Dimenticavo, Syncthing è &lt;em&gt;open-source&lt;/em&gt;, una cosa che non fa mai male, ma che in questo caso è particolarmente importante perché garantisce che dentro il programma non ci sia codice malevolo che possa fare delle porcherie con i nostri file.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Uso Syncthing da anni e non ho mai perso nemmeno un bit. Con gli anni il programma è migliorato parecchio, non tanto nell&amp;rsquo;interfaccia utente basata su una applicazione web piuttosto minimale, ma proprio in ciò che conta di più, cioè nella modalità e nell&amp;rsquo;efficenza del processo di sincronizzazione, che ora avviene molto più velocemente di quanto accadesse in passato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ne ho mai parlato prima perché Syncthing poteva girare tranquillamente su Linux, macOS, Windows, vari BSD e su Android, ma non su iOS, una limitazione molto seria che lo rendeva inadatto per la maggior parte dei lettori di questo blog.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Di recente, tuttavia, l&amp;rsquo;app di sincronizzazione disponibile su iOS ha introdotto una modalità, definita &lt;em&gt;sperimentale&lt;/em&gt; ma che funziona molto bene, grazie alla quale è finalmente possibile utilizzare Syncthing in modo efficace anche su iPhone ed iPad. E allora non ho avuto più scuse per non scriverne.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma ne riparliamo nel &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2024/04/09/syncthing-installazione-e-uso/&#34;&gt;prossimo articolo&lt;/a&gt;, che sarà dedicato all&amp;rsquo;installazione e alla configurazione di Syncthing su macOS e, più in generale, sui sistemi operativi desktop.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Secondo me per motivi pratici è preferibile non farlo, però la funzione esiste e chi ne ha bisogno può usarla.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>JustCloud, ai confini dello scam</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/02/23/justcloud-ai-confini-dello-scam/</link>
      <pubDate>Tue, 23 Feb 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2016/02/23/justcloud-ai-confini-dello-scam/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Fra i tanti servizi cloud a cui mi sono iscritto negli ultimi anni c&amp;rsquo;è &lt;a href=&#34;http://www.justcloud.com/&#34;&gt;JustCloud&lt;/a&gt;, una piattaforma per il backup e la condivisone dei file analoga a &lt;a href=&#34;https://www.dropbox&#34;&gt;Dropbox&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.google.com/drive/&#34;&gt;Google Drive&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.icloud.com&#34;&gt;iCloud&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://onedrive.live.com&#34;&gt;OneDrive&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://www.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt;, per citare solo le più famose.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Francamente non ricordo perché abbia deciso di registrarmi &lt;em&gt;anche&lt;/em&gt; a JustCloud, ma ricordo benissimo di non aver trovato nel servizio nulla di tanto significativo da farmelo preferire agli altri.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Probabilmente non mi piaceva il limite troppo basso di spazio offerto gratuitamente &amp;ndash; appena 1 GB, una inezia rispetto ad alcuni concorrenti &amp;ndash; e il costo fuori mercato dell&amp;rsquo;account a pagamento. Ho perfino controllato: in questo momento 1 TB di spazio online su JustCloud costa 15 euro al mese, contro i 10 euro mensili di Dropbox, iCloud o Google Drive.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E comunque non è solo una questione di prezzo. Dovendo scegliere un servizio cloud, non c&amp;rsquo;è partita fra JustCloud e uno qualunque di questi tre, in particolare in termini di affidabilità, diffusione e disponibilità a lungo termine.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, subito dopo essermi registrato ho lasciato perdere e mi sono dimenticato di JustCloud.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma loro non si sono dimenticati di me.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo un po&amp;rsquo; sono cominciate ad arrivare delle email, a metà fra il suadente ed il minaccioso, che sono diventate con il tempo sempre più frequenti. Eccone una, arrivata poco dopo Natale:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ciao Sabino,&#xA;sono Gabriel, il tuo account manager di JustCloud.&lt;br&gt;&#xA;Mi auguro che tu abbia trascorso un Natale rilassante in compagnia dei tuoi amici e dei tuoi cari.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Grazie Gabriel, sei gentilissimoo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ti scrivo in seguito all&amp;rsquo;importante e-mail inviata la settimana scorsa relativamente alla licenza per la sicurezza dei tuoi file, che ora risulta completamente scaduta.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quale licenza per la &lt;em&gt;sicurezza dei file&lt;/em&gt;? Io pensavo di essermi registrato solo ad un servizio di cloud gratuito. Non mi è piaciuto e non ci ho nemmeno mai messo niente. Che c&amp;rsquo;entra con la sicurezza dei &lt;em&gt;miei&lt;/em&gt; file?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come già sottolineato, il tuo computer e i tuoi file importanti sono attualmente esposti al pericolo di virus dannosi, danneggiamenti ed eliminazioni accidentali.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ok, lo so fin troppo bene, non hai bisogno di ricordarmelo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sabino, anche se non posso estendere ulteriormente la tua licenza gratuita, vorrei proprio aiutarti ad evitare che le tue foto e i tuoi documenti vengano eliminati.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Eliminati? I miei documenti e le mie foto? Chi li vuole eliminare? Aiutooooo&amp;hellip;!!!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Usa il link sottostante oggi stesso, potremo proteggere i tuoi file immediatamente per soli 1.00 €, http_://mail.justcloud.com/DEAsycFg&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Solo un euro per proteggere i file? Quasi quasi&amp;hellip; in fondo costa meno del parcheggiatore abusivo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver effettuato l&amp;rsquo;upgrade, il nostro software verrà eseguito silenziosamente in background, garantendo la protezione dei file importanti nel caso accadesse il peggio.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Silenziosamente, in backgroud&amp;hellip; non sarà mica un virus?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sabino, se non rileverò da parte tua alcun tentativo di mettere in sicurezza i file prima dell&amp;rsquo;anno nuovo, questi verranno eliminati dai nostri server.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Acc. Ci voleva tanto a dirlo. Ma si, va benissimo, fai pure. Se il problema è quello, cancella pure tutto dai &lt;em&gt;tuoi&lt;/em&gt; server, chissene&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, la lunga email di Gabriel fa (volutamente) confusione fra i pericoli che corre il computer a causa di virus o di cancellazioni accidentali e la semplice eliminazione dei file condivisi nell&amp;rsquo;account gratuito di JustCloud.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Due cose diversissime, ma che possono facilmente spaventare l&amp;rsquo;utente sprovveduto, facendogli pensare che, in fondo, 1 euro non è poi così tanto per proteggere i propri file.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un euro? E per fare cosa? Per continuare a usare il proprio account da 1 GB (teoricamente gratuito)? Per evitare che vengano cancellati i file su JustCloud? O per assicurarsi(?) che il proprio computer non venga infettato da un virus? E poi, dai, un euro ogni quanto? Un euro al giorno o un euro al mese, non sono esattamente la stessa cosa, o no?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente non ho mai risposto alle email di Gabriel. È solo una truffa, uno &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Scam&#34;&gt;scam&lt;/a&gt; nel gergo della rete. Gabriel però non si stanca, e continua a mandarmi un nuovo sollecito ogni quindici giorni (ma non doveva cancellare i miei file prima dell&amp;rsquo;anno nuovo?). Io nemmeno, tanto ormai il filtro anti-spam fa finire automaticamente le sue email nella spazzatura virtuale che meritano.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se volete un servizio di cloud, &lt;a href=&#34;http://www.backupreview.com/mypcbackup-justcloud-zipcloud/&#34;&gt;lasciate&lt;/a&gt; definitivamente &lt;a href=&#34;http://www.ruminationstation.com/consumer-caveats/just-be-careful-with-justcloud/&#34;&gt;perdere&lt;/a&gt; JustCloud. C&amp;rsquo;è di (molto) meglio in giro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A proposito: questo è Gabriel. Ma forse anche Marc, Richard o Ian&amp;hellip;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/02/gabriel.png&#34; alt=&#34;Gabriel&#34; width=&#34;75&#34; height=&#34;75&#34; class=&#34;alignnone size-full wp-image-2329&#34; /&gt;&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Box - Una alternativa a SugarSync?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/01/22/box-una-alternativa-a-sugarsync/</link>
      <pubDate>Wed, 22 Jan 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/01/22/box-una-alternativa-a-sugarsync/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Come accennato &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/01/18/sugarsync-addio/&#34;&gt;in un post precedente&lt;/a&gt;, ho iniziato a provare alcuni servizi di sincronizzazione cloud per sostituire l&amp;rsquo;ottimo &lt;a href=&#34;http://www.sugarsync.com&#34;&gt;SugarSync&lt;/a&gt;, che fra pochi giorni diventerà solo a pagamento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questo periodo &lt;a href=&#34;http://www.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt; offre ben 50 GB di spazio di memorizzazione a tutti gli utenti che installano l’applicazione per iOS, uno spazio decisamente superiore a quello offerto dai servizi concorrenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se Box può essere tranquillamente usato in un browser tramite interfaccia web, con la possibilità di trasferire i file dal computer al cloud tramite drag and drop (ma non il contrario!), è molto più comodo installare sul Mac una applicazione di supporto che renda automatica la gestione dei documenti sincronizzati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho quindi installato sul Mac l&amp;rsquo;ultima versione di &lt;a href=&#34;https://sites.box.com/sync4/&#34;&gt;Box Sync&lt;/a&gt; che, come i prodotti analoghi, crea una cartella specifica (e omonima) &lt;code&gt;Box Sync&lt;/code&gt; nella cartella Inizio (o home) dell&amp;rsquo;utente. Tutti i file (o le cartelle) inseriti in &lt;code&gt;Box Sync&lt;/code&gt; vengono sincronizzati automaticamente nello spazio cloud dell&amp;rsquo;utente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E qui sono iniziati i guai.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;installatore di Box Sync 4.0 non permette di scegliere la posizione della cartella di sincronizzazione, che risiede automaticamente nella cartella Inizio dell&amp;rsquo;utente. Questa opzione era presente nella versione precedente di Box Sync ma, stranamente, &lt;a href=&#34;https://support.box.com/hc/en-us/articles/201084243-What-features-from-Sync-3-have-been-removed-in-Sync-4-&#34;&gt;è stata rimossa nella versione corrente&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da anni ho l&amp;rsquo;abitudine a inserire tutte le cartelle speciali dei servizi che uso nella mia cartella Documenti, e questa mancanza di flessibilità mi disturba non poco.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà è possibile selezionare manualmente una posizione diversa per la cartella di sincronizzazione seguendo &lt;a href=&#34;https://support.box.com/hc/en-us/articles/200874358&#34;&gt;le istruzioni riportate in questa pagina&lt;/a&gt;:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li&gt;disinstallare il programma;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;riavviare il Mac. Nonostante quanto riportato nelle istruzioni suddette, qualche servizio di Box rimane comunque in memoria ed impedisce di cancellare definitivamente la directory &lt;code&gt;~/Library/Application Support/Box/&lt;/code&gt;. Solo un riavvio rimuove il servizio definitivamente dalla memoria;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;salvare il file di configurazione &lt;code&gt;com.box.sync.plist&lt;/code&gt; contenente il percorso desiderato della cartella di sincronizzazione in &lt;code&gt;/Library/Preferences/&lt;/code&gt; (una directory di sistema!);&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;reinstallare finalmente Box.&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;p&gt;Follia!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una soluzione inutilmente complicata. E perché poi? Non sarebbe molto più semplice che l&amp;rsquo;installatore proponga una installazione di default per l&amp;rsquo;utente medio ed una custom per gli utenti avanzati?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E perché non inserire nel pacchetto di installazione un file LEGGIMI con le istruzioni per una installazione custom &lt;strong&gt;prima&lt;/strong&gt; di installare Box Sync, senza obbligare l&amp;rsquo;utente a disinstallare il programma e a riavviare il Mac?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi, perché il file di configurazione deve essere salvato nella directory di sistema &lt;code&gt;/Library/Preferences/&lt;/code&gt; e non come sarebbe più ragionevole nella cartella &lt;code&gt;~/Library/Preferences/&lt;/code&gt; dell&amp;rsquo;utente (la &lt;code&gt;~&lt;/code&gt; indica per convenzione la cartella Inizio dell&amp;rsquo;utente che ha eseguito il login)?&#xA;I sistemi operativi basati su Unix come OS X separano rigidamente i file di configurazione del sistema da quelli dell&amp;rsquo;utente, allo scopo di impedire possibili danni al funzionamento del sistema operativo. Obbligare ad editare un file di sistema per configurare un programma utente come Box va contro tutte le buone pratiche di gestione di Unix.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il tutto è anche poco pratico: come si fa a configurare Box se due utenti usano il Mac con account diversi e ciascuno vuole specificare separatamente la posizione della propria cartella di sincronizzazione? Se il file di configurazione è in &lt;code&gt;/Library/Preferences/&lt;/code&gt; è impossibile, e potrebbe anche creare seri problemi di permessi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non è finita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo aver perso un mare di tempo ad installare (e a disinstallare!) Box, decido di provare ad utilizzarlo usando, come sempre, dei collegamenti simbolici (&lt;em&gt;simlink&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;soft link&lt;/em&gt;) per evitare di dover copiare o spostare le cartelle da sincronizzare nella cartella speciale del servizio cloud.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Collegamento_simbolico&#34;&gt;collegamento simbolico&lt;/a&gt; è un semplice riferimento ad un altro file (o cartella), che viene però considerato dal sistema operativo come un file vero e proprio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Usare dei collegamenti simbolici permette di &lt;a href=&#34;http://melabit.wordpress.com/2014/01/18/sugarsync-addio/&#34;&gt;simulare il funzionamento di SugarSync&lt;/a&gt; anche con i servizi cloud (come Dropbox) che non consentono di selezionare a piacere le cartelle da sincronizzare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo&amp;hellip; &lt;a href=&#34;https://support.box.com/hc/communities/public/questions/200284708-Support-Symlink&#34;&gt;Box non supporta i collegamenti simbolici&lt;/a&gt;. Non si può quindi evitare di copiare (o spostare) i file e le cartelle da sincronizzare nella cartella &lt;code&gt;Box Sync&lt;/code&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Assolutamente incredibile e dilettantesco. Sembra proprio che Box nasca su Windows e sia stato portato (malamente!) a OS X.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi spiace ma, anche con 50 GB disponibili gratis, Box non fa per me. Finché non verranno corretti questi gravi difetti mi limiterò ad usarlo per salvare i file sul cloud tramite l&amp;rsquo;interfaccia web.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
    <item>
      <title>SugarSync addio</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/01/18/sugarsync-addio/</link>
      <pubDate>Sat, 18 Jan 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/01/18/sugarsync-addio/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Recentemente SugarSync ha informato i suoi utenti che, a partire dall’8 febbraio, &lt;a href=&#34;http://www.sugarsync.com/blog/20131210_sugarsync_press_release/&#34;&gt;sarà necessario sottoscrivere un piano a pagamento&lt;/a&gt; o smettere di usare il servizio. Dal prossimo mese si pagheranno 37.49 dollari per il primo anno (e il doppio in seguito), corrispondenti a circa 27.50 euro (55 euro dal secondo anno) per 60 GB di spazio di memorizzazione. Molto meno di iCloud o di Dropbox.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma da ieri ho detto addio a SugarSync, dopo anni di uso fedele e quasi sempre soddisfacente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;SugarSync ha sempre avuto due caratteristiche uniche:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;la possibilità di definire per ogni computer le directory (cartelle) da sincronizzare con il cloud, indipendentemente da dove fossero localizzate sul disco rigido;&lt;/p&gt;&lt;/li&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;la possibilità di mantenere ciascuna directory sincronizzata con uno o più computer, in modo del tutto indipendente dalle altre.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti i più diffusi servizi cloud obbligano invece l’utente a scegliere &lt;em&gt;un’unica directory&lt;/em&gt; da sincronizzare in rete e fra i computer associati all’account, con un approccio molto semplificato che in tanti casi si rivela poco flessibile. Ci sono dei trucchi per ovviare a questa limitazione, ma rendono la gestione del servizio più complessa del necessario.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’interfaccia utente della prima versione di SugarSync permetteva di gestire in modo molto efficace queste interdipendenze. Mostrava una mappa dettagliata dei vari computer associati all’account e delle directory sincronizzate fra i vari computer, permettendo di aggiungere o rimuovere le associazioni mediante un semplice drag and drop.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_229&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;a href=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/01/sugarsync-addio-1.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;http://melabit.files.wordpress.com/2014/01/sugarsync-addio-1.png?w=605&#34; alt=&#34;Da: http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;384&#34; class=&#34;size-large wp-image-229&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Da: &lt;a href=&#34;http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613[/caption]&#34;&gt;http://sugarsync.hivelive.com/posts/5c1e901613[/caption]&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo nella seconda versione di SugarSync questa mappa visuale è stata rimossa ed è diventato quindi più difficile gestire le sincronizzazioni fra i vari computer. Anche il servizio ha cominciato a battere un po’ la fiacca, è diventato più lento e con troppi momenti di fermo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Abbandonare SugarSync non è quindi per me solo una questione di costo ma di insoddisfazione complessiva verso la direzione presa dallo sviluppo. Vale quindi la pena provare le alternative gratuite, alcune delle quali offrono spazi enormi di memorizzazione sul cloud e sono ben supportate dalle applicazioni per OS X e iOS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In pole position c’è &lt;a href=&#34;https://app.box.com&#34;&gt;Box&lt;/a&gt; che da qualche giorno (e per tutto il prossimo mese) offre &lt;a href=&#34;http://techcrunch.com/2014/01/15/box-refreshes-its-ios-apps-gives-users-who-download-the-new-code-50gb-of-free-storage/&#34;&gt;ben 50 GB di spazio di memorizzazione&lt;/a&gt; a tutti gli utenti che installeranno l’applicazione per iOS. Il limite di 250 MB massimi per ciascun file mi sembra poco penalizzante, almeno per la maggior parte dei file che ha senso salvare sul cloud e data la lentezza della rete qui in Italia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Al secondo posto nella mia lista personale di servizi cloud da provare si trova &lt;a href=&#34;https://www.copy.com&#34;&gt;Copy&lt;/a&gt;, che offre ai nuovi utenti 15 GB senza limitazioni. Questo per me è un servizio particolarmente interessante, dato che ho ben 105 GB disponibili gratis. Non so nemmeno perché, immagino di essere stato uno dei primi utenti iscritti (senza mai usarlo).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi c’è sempre &lt;a href=&#34;https://www.dropbox.com&#34;&gt;Dropbox&lt;/a&gt;, che in questi giorni sta faticosamente prendendo il posto di SugarSync per i miei documenti essenziali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A presto, per un aggiornamento.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
