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    <title>Beatles on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Beatles on Melabit</description>
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      <title>Il libro per l&#39;estate</title>
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      <pubDate>Sun, 28 Jul 2019 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;C&amp;rsquo;era una volta il Disco per l&amp;rsquo;Estate. Nel 1968 lo vince Riccardo del Turco con &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=UbBKYfVj334&#34;&gt;Luglio&lt;/a&gt; e Franco IV e Franco I vendono palate di dischi cantando &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=bKzzxbxRc9o&#34;&gt;Ho scritto t&amp;rsquo;amo sulla sabbia&lt;/a&gt;. All&amp;rsquo;estero il 1968 è l&amp;rsquo;anno di &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=NHugEELD8o8&#34;&gt;Street Fighting Man&lt;/a&gt; dei Rolling Stones, ispirato alle manifestazioni studentesche e contro la guerra del Vietnam, e di &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=BGLGzRXY5Bw&#34;&gt;Revolution&lt;/a&gt; dei Beatles, ma da noi l&amp;rsquo;estate significa solo mare, sabbia, vacanze e disimpegno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non che ci sia niente di male, un po&amp;rsquo; di riposo ci vuole e fa bene, ma almeno un libro in estate lo vogliamo leggere?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Il mio libro per l&amp;rsquo;estate, quello che leggerò durante le ormai prossime vacanze, è senza dubbio &lt;em&gt;Fire in the Valley: The Making of The Personal Computer (Second Edition)&lt;/em&gt;, di Paul Freiberger e Michael Swaine, uscito nel 2000.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2019/07/fire-in-the-valley.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Me l&amp;rsquo;ha consigliato Stefano, un nuovo collega appassionato come e più di me di tutto ciò che è retrocomputing, e non me lo sono fatto sfuggire anche se avevo già letto la prima edizione tradotta in italiano, &lt;em&gt;Com&amp;rsquo;era Verde Silicon Valley&lt;/em&gt;, uscita nel 1988 e che ormai non si trova più da nessuna parte.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La prima edizione di &lt;em&gt;Fire in the Valley&lt;/em&gt; è un libro fondamentale per capire come è nato e come si è sviluppato il personal computer, per avere una idea dell&amp;rsquo;atmosfera effervescente che, a cavallo fra gli anni &amp;lsquo;70 e gli anni &amp;lsquo;80, ha creato una nuova industria e ha rivoluzionato il nostro modo di vivere e di lavorare come poche altre volte nella storia dell&amp;rsquo;uomo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questa seconda edizione aggiunge ad una storia già estremamente interessante altri tre capitoli, quasi cento pagine, che raccontano gli &lt;em&gt;anni bui&lt;/em&gt; di Apple fino al ritorno di Steve Jobs, la nascita di internet e la sua diffusione di massa con la cosiddetta &amp;ldquo;guerra dei browser&amp;rdquo;. Sono cose di cui si sa già tutto, ma leggerle raccontate organicamente in un libro è ben diverso che trovarle in tanti articoli slegati l&amp;rsquo;uno dall&amp;rsquo;altro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se non sapete cosa leggere in vacanza, questo può essere il libro che fa per voi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;A proposito, per motivi troppo lunghi da raccontare qui, Stefano si ritrova una copia in più del libro, la copertina mostra qualche (minimo!) segno degli  anni, ma l&amp;rsquo;interno è perfetto, probabilmente il libro non è nemmeno mai stato aperto. Chi fosse interessato può contattarmi direttamente o tramite il blog. L&amp;rsquo;avessi saputo prima di prenderlo su eBay (con i rischi connessi) non me lo sarei fatto sfuggire di certo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per la cronaca, è l&amp;rsquo;edizione da cui è tratto &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/I_pirati_di_Silicon_Valley&#34;&gt;I pirati di Silicon Valley&lt;/a&gt;, un film che dovrei decidermi di vedere una buona volta.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Sergente Pepper, nuova vita a 50 anni</title>
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      <pubDate>Sun, 28 May 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/15940818_10154932307144539_7127599669290123881_n.jpg?oh=b52a2a8b7e486d30d2f65705e29104f1&amp;amp;oe=59B0A366&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Quanti sono i brani musicali o gli album che hanno rappresentato un punto di svolta nella storia della musica? L&amp;rsquo;Arte della Fuga e il Clavicembalo ben Temperato di Bach, la Sagra della Primavera di Stravinskij, Ascension di John Coltrane, Bitches Brew di Miles Davis, tanto per citarne alcuni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E poi c&amp;rsquo;è Sgt. Pepper&amp;rsquo;s Lonely Hearts Club Band dei Beatles, uscito esattamente 50 anni fa nell&amp;rsquo;Inghilterra gioiosa e progressiva degli anni &amp;lsquo;60, così magnificamente rappresentata da Michelangelo Antonioni in Blow-Up.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Molto interessante il &lt;a href=&#34;https://www.fastcompany.com/40421732/how-the-beatles-sgt-pepper-was-retooled-to-sound-fresh-50-years-later&#34;&gt;racconto della riedizione &lt;em&gt;critica&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;album&lt;/a&gt;, eseguita da Giles Martin, il figlio del mitico George Martin, produttore di tutti gli album dei Beatles e riconosciuto come il vero e proprio &amp;ldquo;quinto Beatle&amp;rdquo;.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/12814276_10153990172354539_7765077690322688670_n.jpg?oh=4d25244730927521207d4eb3a217936f&amp;amp;oe=59BC5BFF&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Giles Martin è partito dai nastri originali da 1 pollice a 4 tracce registrati su una &lt;a href=&#34;http://www.musictech.net/2014/05/studio-icons-studer-j37/&#34;&gt;Studer J37&lt;/a&gt;, ritrovati nei sotterranei dello studio di Abbey Road, e li ha rimasterizzati usando le tecnologie moderne ma cercando di rimanere il più possibile fedele alle scelte e ai desideri artistici del gruppo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È tutta una questione di dettagli, di chiarezza, di equilibrio fra le parti musicali. Niente di trascendentale, nessuno stravolgimento del disco originale. Però, come dice Giles Martin,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;&amp;hellip;all&amp;rsquo;improvviso si può sentire tutto. E l&amp;rsquo;album è fatto così bene che, se si può sentire tutto, diventa una esperienza [di ascolto] nettamente migliore. Io curo il missaggio di certi dischi dove, Gesù, avrei voglia di nascondere tutto sotto le coperte.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutto ciò non ha niente a che vedere con certe &lt;a href=&#34;https://www.theguardian.com/technology/2007/jan/18/pop.music&#34;&gt;orride rimasterizzazioni&lt;/a&gt; degli ultimi anni, fatte solo per cercare di rinvigorire le vendite, a scapito della &lt;a href=&#34;http://tcervo.com/its-the-mastering-stupid-how-record-companies-are-ruining-music/&#34;&gt;gamma dinamica&lt;/a&gt; di tanti album e, purtroppo, anche delle orecchie e dei gusti musicali di chi li ascolta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Però per apprezzare al meglio una &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Sgt-Peppers-Lonely-Hearts-Club/dp/B06X6MJGB7/&#34;&gt;riedizione come questa&lt;/a&gt; (la gigantesca versione &amp;ldquo;Super Deluxe&amp;rdquo; in &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Sgt-Peppers-Lonely-Hearts-Club/dp/B06WGVMLJY&#34;&gt;6 CD/DVD&lt;/a&gt; mi sembra più che altro un oggetto da collezionisti fanatici) ci vuole un impianto HiFi degno di questo nome. Niente mp3, niente aac, niente cuffiette da quattro soldi o cassette asfittiche del computer. Solo un amplificatore e delle casse di qualità (o una cuffia degna di questo nome), permettono di apprezzare certe finezze musicali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mica facile, può esistere ancora il concetto di &lt;em&gt;alta fedeltà&lt;/em&gt; se oggi ci si perde in discussioni se sia meglio l&amp;rsquo;mp3 o l&amp;rsquo;aac, o se sembra che il massimo dell&amp;rsquo;ascolto musicale siano &lt;a href=&#34;https://www.beoplay.com/products/beoplaya9&#34;&gt;casse come queste&lt;/a&gt; accoppiate ad un iPhone?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non male anche questi articoli su Rolling Stone, &lt;a href=&#34;http://www.rollingstone.com/music/albumreviews/review-the-beatles-sgt-peppers-anniversary-editions-w484397&#34;&gt;The Beatles&amp;rsquo; &amp;lsquo;Sgt. Pepper&amp;rsquo;s&amp;rsquo; Anniversary Editions Reveal Wonders&lt;/a&gt; e The Guardian, &lt;a href=&#34;https://www.theguardian.com/music/2017/may/25/beatles-sgt-pepper-50th-anniversary-edition-review-lonely-hearts-club-band-remix-album&#34;&gt;The Beatles: Sgt Pepper 50th Anniversary Edition review – peace, love and rock star ennui&lt;/a&gt;, che già dal titolo dicono tutto.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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