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    <title>Tecnologia on Melabit</title>
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    <description>Recent content in Tecnologia on Melabit</description>
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      <title>Dieci anni!</title>
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      <pubDate>Mon, 18 Dec 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-12-18-dieci-anni/melabit-ten-years.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Dieci anni fa nasceva MelaBit, questo piccolo blog dedicato al mondo Apple, della programmazione e della scienza con un pizzico di nostalgia per il retrocomputing. Sembra ieri quando pubblicai il mio &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2013/12/18/melabit-il-blog/&#34;&gt;primo articolo&lt;/a&gt;, e invece eccoci qui, nel 2023, a festeggiare il primo decennio di vita di questo spazio online.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In tutti questi anni MelaBit è cresciuto insieme a me e a tutti voi lettori, che mi avete sostenuto con i vostri commenti, le condivisioni e il tempo che dedicate a leggere i miei articoli.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In questi dieci anni ho avuto il piacere di raccontare le novità di Apple e dei sistemi operativi, scoprire insieme a voi linguaggi di programmazione e software utili e condividerete riflessioni sulle innovazioni tecnologiche. Ho potuto viaggiare nel tempo parlando di mitici computer del passato ed esplorare alcuni affascinanti ambiti della scienza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Voglio ringraziare ognuno di voi per aver reso MelaBit quello che è oggi. Grazie ai miei primi lettori, a chi è arrivato negli anni e a chi ci seguirà in futuro. Il viaggio continua, tutti insieme!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr style = &#34;border: none; &#xA;            border-top: 3px double #333; &#xA;            color: #333; &#xA;            overflow: visible; &#xA;            height: 5px; &#xA;            width: 50%; &#xA;            margin-left: auto; &#xA;            margin-right: auto;&#34;&#xA;&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Post Scriptum&lt;/em&gt;. Per l&amp;rsquo;immagine di copertina ho lasciato fare all&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://designer.microsoft.com/image-creator&#34;&gt;IA di Microsoft&lt;/a&gt; (eh già!). Secondo me ha fatto un buon lavoro, ma alcune alternative erano altrettanto valide, come si può vedere qui sotto. Peccato solo per gli strafalcioni nell&amp;rsquo;ultima immagine, sarà pure artificiale ma un ripassino di grammatica questa intelligenza dovrà pur farlo!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-12-18-dieci-anni/melabit-ten-years-alt1.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-12-18-dieci-anni/melabit-ten-years-alt2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-12-18-dieci-anni/melabit-ten-years-alt3.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-12-18-dieci-anni/melabit-ten-years-alt4.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-12-18-dieci-anni/melabit-ten-years-alt5.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>F.F. ovvero Federico Faggin</title>
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      <pubDate>Fri, 05 May 2023 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Ci sono volte in cui le traiettorie pseudocasuali delle nostre vite si dipanano in percorsi imprevedibili, finiamo per caso ad una festa ed incontriamo l&amp;rsquo;anima gemella, sbagliamo la preparazione di un campione e vinciamo il premio Nobel.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A me non è successa né l&amp;rsquo;una né l&amp;rsquo;altra cosa, però oggi (ieri per chi legge) una serie di circostanze fortuite mi hanno portato ad incontrare uno degli uomini che ha contribuito di più a plasmare la nostra epoca, Federico Faggin, &lt;a href=&#34;https://spectrum.ieee.org/chip-hall-of-fame-intel-4004-microprocessor&#34;&gt;l&amp;rsquo;inventore del microprocessore&lt;/a&gt;, l&amp;rsquo;Intel 4004, nato per finire in una calcolatrice e diventato il punto di partenza di una delle principali rivoluzioni tecnologiche e culturali della storia. La &lt;a href=&#34;http://www.intel4004.com/&#34;&gt;sua sigla F.F. è incisa&lt;/a&gt;, a futura memoria, sul chip di tutti i 4004 prodotti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che dire? Nella mia vita ho incontrato due o tre premi Nobel e ho avuto a che fare con alcuni personaggi di grandissimo spessore, ma Faggin è una vera leggenda nella storia della tecnologia, e non avrei mai pensato di poterlo incontrare di persona e di chiacchierare per qualche minuto con lui. Una persona consapevole di essere un genio della tecnologia, ma allo stesso tempo cordiale e incline a scherzare, che ha saputo creare un&amp;rsquo;atmosfera informale e rilassante davvero molto piacevole.&amp;quot;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È stata davvero una grande, grandissima emozione. E ci è pure scappata la dedica sul suo ultimo libro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-05-05-f-f-ovvero-federico-faggin/faggin-book-cover.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-05-05-f-f-ovvero-federico-faggin/faggin-dedication.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-05-05-f-f-ovvero-federico-faggin/faggin-photo-opportunity.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Photo opportunity di Federico Faggin (al centro) con il relatore della sua tesi di laurea, un ancora arzillo professore emerito più che novantenne (il secondo, seminascosto, da sinistra)&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/img/2023-05-05-f-f-ovvero-federico-faggin/fagging-talking.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Due chiacchiere con uno dei miti della mia vita.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Senza dimenticare chi &lt;a href=&#34;https://it.wikisource.org/wiki/Divina_Commedia/Inferno/Canto_I&#34;&gt;sbaglia strada&lt;/a&gt;, si ritrova in un bosco tenebroso e scrive una delle opera più importanti della letteratura mondiale.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>E sono cinque!</title>
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      <pubDate>Tue, 18 Dec 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/12/wordcloud_2018.png&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Oggi il blog compie cinque anni. Purtroppo me ne sono ricordato solo all&amp;rsquo;ultimo momento e non ho avuto il tempo di fare una analisi dettagliata come mi ero ripromesso di fare. Pazienza, magari ci sarà occasione in una circostanza meno &amp;ldquo;tonda&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una cosa che mi colpisce sempre è che, nonostante il blog sia in italiano, ben il 10% degli accessi provenga da fuori Italia. Chissà cosa riescono a capire i poveri visitatori che leggono gli articoli tramite Google Traduttore!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un&amp;rsquo;altra cosa che mi colpisce è che, oltre ai tanti lettori affezionati che non mi stancherò mai di ringraziare per la loro immensa pazienza, circa due terzi dei vsitatori arrivano al blog tramite i motori di ricerca. Anzi, tramite Google, gli altri motori di ricerca, anche Bing o DuckDuckGo (e mi dispiace soprattutto per quest&amp;rsquo;ultimo), praticamente non esistono. Il che significa da un lato che il blog si posiziona abbastanza bene nelle ricerche sul web (anche se io non faccio nulla per spingere in su la &lt;a href=&#34;https://sos-wp.it/ottimizzare-la-seo-del-tuo-blog/&#34;&gt;SEO&lt;/a&gt; del blog), dall&amp;rsquo;altro che gli articoli hanno una vita piuttosto lunga e vengono cercati e letti anche molti anni dopo la pubblicazione. L&amp;rsquo;articolo più letto in assoluto quest&amp;rsquo;anno, &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/03/11/usare-un-mac-con-powerpc-oggi/&#34;&gt;Usare un Mac con PowerPC oggi&lt;/a&gt; è del 2016 e ha un numero di letture che tende a crescere ogni mese. Lo stesso sta succedendo all&amp;rsquo;articolo più letto pubblicato nel 2018, &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/06/25/ma-il-fusion-drive-serve-ancora/&#34;&gt;Ma il Fusion Drive serve ancora?&lt;/a&gt;, che ogni mese ha più che raddoppiato il numero di letture rispetto al mese precedente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fra le cose che &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; mi piacciono c&amp;rsquo;è quella di aver diminuito fortemente la cadenza di pubblicazione dei nuovi articoli, passando dai due articoli a settimana del 2014 a un solo articolo ogni dieci giorni di quest&amp;rsquo;anno. Sono valori medi, ma riflettono bene la scarsa velocità con la quale riesco a pubblicare nuovo materiale. Non che mi manchino gli spunti e le idee, anzi, quello che mi manca è il tempo per scrivere in pace e poi per rivedere quello che scrivo. In compenso la lunghezza media di ciascun articolo è cresciuta significativamente nel tempo, anche se non so se questa sia una cosa positiva o no.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altra cosa che &lt;em&gt;non&lt;/em&gt; mi piace è il numero di commenti, che si è ridotto anch&amp;rsquo;esso in modo molto significativo. Dal picco di circa 550 commenti del 2015 si è scesi ad appena 159 nel 2018, nonostante nello stesso periodo di tempo il numero di visitatori sia quasi raddoppiato. Mi piacerebbe che ci fosse maggiore interazione con chi legge il blog, e vorrei anche sapere se posso fare qualcosa per favorire questa interazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://automatetheboringstuff.com/&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/12/automate_cover.png&#34; alt=&#34;Copertina di Automate the Boring Stuff with Python&#34; class=&#34;aligncenter&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Prima di concludere, un piccolo consiglio di lettura. Ho scoperto da poco il libro &lt;a href=&#34;https://automatetheboringstuff.com/&#34;&gt;Automate the Boring Stuff with Python&lt;/a&gt;, che si può leggere gratuitamente sul web o comprare in edizione elettronica o cartacea sul sito della &lt;a href=&#34;https://nostarch.com/automatestuff&#34;&gt;casa editrice&lt;/a&gt; o sul solito &lt;a href=&#34;https://www.amazon.it/Automate-Boring-Stuff-Python-Programming/dp/1593275994&#34;&gt;Amazon&lt;/a&gt;. È una vera bomba, ed è pure perfettamente in tema con la &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2018/11/23/script-per-tutti-i-giorni-semplici-modifiche-alle-stringhe-di-testo/&#34;&gt;serie dedicata al Terminale e allo &lt;em&gt;scripting&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; di questo periodo. Consigliatissimo!&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Pensieri d&#39;agosto 2</title>
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      <pubDate>Thu, 23 Aug 2018 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Negli ultimi anni la Puglia ha portato avanti un piano intelligente di produzione di energia &lt;em&gt;pulita&lt;/em&gt; attraverso l&amp;rsquo;installazione di centinaia di pale eoliche. Non so se, come sostiene qualcuno, la regione abbia raggiunto l&amp;rsquo;autonomia energetica, ma la quantità di energia rinnovabile prodotta è comunque molto rilevante. La maggior parte delle pale è stato installata al confine fra la Puglia e la Campania, in una regione collinare spoglia e poco popolata, nota più che altro per bollettini meteo sempre allarmanti, &amp;ldquo;&amp;hellip; attenzione, nebbia in banchi fra Grottaminarda e Candela&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le pale eoliche producono energia pulita, non hanno i problemi di smaltimento dei pannelli solari, non saranno bellissime da un punto di vista estetico ma, se vengono installate in aree non particolarmente pregiate dal punto di vista &lt;del&gt;naturalostico&lt;/del&gt; naturalistico, alla fine producono più benefici che danni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2018/08/pale-eoliche-wide.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&lt;p&gt;Tutti contenti? Nemmeno per sogno! I &lt;a href=&#34;https://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/16/pale-eoliche-quanti-miliardi-al-vento/353992/&#34;&gt;critici ostili alle pale eoliche&lt;/a&gt; non si contano. Perché non sono belle da vedere, perché sono rumorose, perché fanno venire le &lt;del&gt;vergini&lt;/del&gt; vertigini agli anziani, perché gli uccelli possono incappare nelle pale ed esserne stritolati, perché sono state affidate in gestione ai privati e non allo stato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quasi tutte le eccezioni sono risibili, come se una centrale termoelettrica o &amp;ndash; Dio ce ne scampi! &amp;ndash; nucleare non faccia danni di gran lunga peggiori alla natura e al territorio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quanto riguarda la gestione degli impianti, non sono un fanatico delle privatizzazioni, anzi, ma vorrei &lt;del&gt;che questi&lt;/del&gt; sapere da questi critici a comando quali sono le altre attività di produzione o di gestione dell&amp;rsquo;energia gestite oggi dallo stato (domanda retorica: nessuna). E quali sono le grandi (e piccole) opere fatte in questo Paese che non presentano dei risvolti opachi. Queste almeno funzionano e fanno fino in fondo quello per cui sono state progettate.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;energia in qualche modo dobbiamo produrla. Meglio produrla in modo pulito e rinnovabile, almeno nei limiti delle tecnologie attuali, o sfruttare fino all&amp;rsquo;ultima goccia di petrolio o all&amp;rsquo;ultimo pezzettino di carbone, riempiendo l&amp;rsquo;ambiente di veleni ma evitando di urtare la sensibilità di certi occhi o orecchie? Non si può dire sempre di no e aspettarsi che queste non-decisioni prima o poi non ci si ritorcano contro.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Pensieri d&#39;agosto 1</title>
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      <pubDate>Mon, 20 Aug 2018 18:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Un circuito elettronico è progettato per funzionare con valori ben precisi di tensione di alimentazione e di corrente elettrica, ma può tollerare deviazioni più o meno grandi dei parametri di progetto. Se in condizioni normali nel circuito fluisce una corrente di 100 mA (milliAmpere, equivalente a un flusso di $latex 6 \times 10^{17}$ elettroni al secondo), posso aumentare tranquillamente la corrente fino a 120 mA senza che succeda niente. Se sono fortunato e se ho fatto le cose per benino, il circuito continuerà a funzionare anche se la corrente arriva a 150 e magari anche a 200 mA.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma non posso aumentare la corrente all&amp;rsquo;infinito. A un certo punto tutti questi elettroni che vanno a spasso per il mio circuito inizieranno a scaldare gli elementi che compongono il circuito elettronico e i fili che li collegano, senza che l&amp;rsquo;aria che li circonda riesca a portare via tutto il calore in eccesso. Il calore si accumula e alla fine inevitabilmente qualcosa si rompe e il circuito smette di funzionare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Posso metterci una pezza cercando di portare via il calore con dei dissipatori montati sugli elementi più sensibili o con delle ventole che rimuovono l&amp;rsquo;aria calda accumulata nel contenitore. Ma non c&amp;rsquo;è niente da fare, se passa troppa corrente rispetto a quanto previsto in sede di progetto è inevitabile che prima o poi avvenga un patatrac.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Invece di provare ad &lt;em&gt;aggiustare&lt;/em&gt; un progetto diventato inadeguato, la cosa più logica sarebbe costruire un circuito nuovo di zecca che possa sopportare un flusso maggiore di corrente oppure modificare radicalmente il vecchio circuito, utilizzando dei componenti adatti a sopportare sollecitazioni elettriche e termiche più elevate.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quello che succede quando &lt;a href=&#34;https://www.cnr.it/it/nota-stampa/n-8247&#34;&gt;troppi camion passano su un vecchio ponte&lt;/a&gt; è poi così diverso?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Storie di Apple, la storia di Apple</title>
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      <pubDate>Tue, 18 Apr 2017 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Chi si ricorda di &lt;a href=&#34;http://www.storiediapple.it/doris-norton-personal-apple-computer.html&#34;&gt;Doris Norton&lt;/a&gt;? Negli anni &amp;lsquo;80 &lt;a href=&#34;https://issuu.com/adpware/docs/mc032/24&#34;&gt;usava l&amp;rsquo;Apple II&lt;/a&gt; per controllare tastiere e sintetizzatori, producendo &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/album/personal-computer/id603377256&#34;&gt;dischi di musica elettronica&lt;/a&gt; che, ancorché datati, sono stati uno dei primi esempi di uso del personal computer nel mondo della musica (più o meno) commerciale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi si ricorda del &lt;a href=&#34;http://www.storiediapple.it/il-jonathan-computer.html&#34;&gt;Jonathan Computer&lt;/a&gt;? Era un computer modulare ed aperto in grado di far girare software per i principali computer e sistemi operativi dell&amp;rsquo;epoca (nel mondo dei personal la differenza fra computer e sistema operativo era allora piuttosto confusa), Apple II, Macintosh, DOS e UNIX. Venne presentato ai dirigenti Apple un anno dopo l&amp;rsquo;uscita del Macintosh, ma fu &lt;em&gt;tagliato&lt;/em&gt; senza pietà, perché ritenuto troppo avanzato e troppo pericoloso per le sorti dell&amp;rsquo;azienda (sarà un caso, ma a me ricorda parecchio il &lt;a href=&#34;https://simson.net/ref/NeXT/&#34;&gt;NeXT&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/jonathan-computer.jpg&#34; alt=&#34;&#34; title=&#34;Copyright Storie di Apple (http://www.storiediapple.it)&#34;&gt;&lt;p&gt;Questi sono solo due esempi delle storie che potete trovare sul bellissimo sito &lt;a href=&#34;http://www.storiediapple.it/&#34;&gt;Storie di Apple&lt;/a&gt; (di cui esiste anche la &lt;a href=&#34;http://www.storiesofapple.net/&#34;&gt;versione in inglese&lt;/a&gt;), dedicato a narrare e ad approfondire &lt;em&gt;&amp;ldquo;storie vecchie e nuove della mela di Cupertino&amp;rdquo;&lt;/em&gt;, concentrandosi sugli aspetti poco (o per niente) noti relativi alla storia di Apple.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, ai fini del recupero di una parte piccola ma importante della nostra storia recente, &lt;a href=&#34;http://www.storiediapple.it/&#34;&gt;Storie di Apple&lt;/a&gt; può essere considerato il corrispettivo &lt;em&gt;scritto&lt;/em&gt; di quello che un museo come &lt;a href=&#34;https://www.allaboutapple.com/&#34;&gt;All About Apple&lt;/a&gt; fa per l&amp;rsquo;hardware. Bellissimo anche l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://storiesofapple.tumblr.com/archive/&#34;&gt;archivio di fotografie&lt;/a&gt; a tema Apple, ospitato su Tumblr.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2017/04/macbook2004-prototype.jpg&#34; alt=&#34;&#34; title=&#34;Copyright Stories of Apple on Tumblr (https://storiesofapple.tumblr.com/post/159154534831/2004-apple-macbook-13-prototype-in-clear-case)&#34;&gt;&lt;p&gt;Purtroppo articoli come quelli presenti su &lt;a href=&#34;http://www.storiediapple.it&#34;&gt;Storie di Apple&lt;/a&gt; non si scrivono da soli, ci vuole tempo, pazienza, bisogna fare lunghe ricerche in rete e fra gli archivi cartacei. Inoltre, mantenere un sito costa, soprattutto se si sceglie di proposito di evitare che venga contaminato da pubblicità più o meno invasiva.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non conosco Nicola D&amp;rsquo;Agostino di persona, però mi piace molto quello che scrive. E la sua richiesta di un &lt;a href=&#34;https://www.patreon.com/storiesofapple&#34;&gt;piccolissimo supporto economico tramite Patreon&lt;/a&gt; mi sembra sacrosanta, tanto più che, oltre che supportare il lavoro di ricerca e documentazione, consente anche di accedere a contenuti esclusivi riservati ai soli sottoscrittori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fatevi un giro su &lt;a href=&#34;http://www.storiediapple.it/&#34;&gt;Storie di Apple&lt;/a&gt;, leggete qua e là, fatevi affascinare dalle storie grandi e piccole che troverete. E se, come credo, quello che trovate vi piacerà, sottoscrivete una &lt;a href=&#34;https://www.patreon.com/storiesofapple&#34;&gt;piccola quota su Patreon&lt;/a&gt;, anche due dollari al mese possono essere sufficienti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Possiamo veramente pensare che su internet la qualità possa (e debba) sempre essere gratis?&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Auguri dal Terminale</title>
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      <pubDate>Sun, 25 Dec 2016 00:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;pre style=&#34;font-size:60%; font-weight: bold; color:yellow; background-color:black; text-align:left; white-space:pre;&#34;&gt;&#xA;&#xA;  ########    ###    ##    ## ######## ####       ###    ##     ##  ######   ##     ## ########  ####  &#xA;     ##      ## ##   ###   ##    ##     ##       ## ##   ##     ## ##    ##  ##     ## ##     ##  ##   &#xA;     ##     ##   ##  ####  ##    ##     ##      ##   ##  ##     ## ##        ##     ## ##     ##  ##   &#xA;     ##    ##     ## ## ## ##    ##     ##     ##     ## ##     ## ##   #### ##     ## ########   ##   &#xA;     ##    ######### ##  ####    ##     ##     ######### ##     ## ##    ##  ##     ## ##   ##    ##   &#xA;     ##    ##     ## ##   ###    ##     ##     ##     ## ##     ## ##    ##  ##     ## ##    ##   ##   &#xA;     ##    ##     ## ##    ##    ##    ####    ##     ##  #######   ######    #######  ##     ## ####  &#xA;  &#xA;  ########  ######## ########     ##     ## ##    ##  #######   &#xA;  ##     ## ##       ##     ##    ##     ## ###   ## ##     ##  &#xA;  ##     ## ##       ##     ##    ##     ## ####  ## ##     ##  &#xA;  ########  ######   ########     ##     ## ## ## ## ##     ##  &#xA;  ##        ##       ##   ##      ##     ## ##  #### ##     ##  &#xA;  ##        ##       ##    ##     ##     ## ##   ### ##     ##  &#xA;  ##        ######## ##     ##     #######  ##    ##  #######   &#xA;  &#xA;   ######  ########  ##       ######## ##    ## ########  #### ########   #######   &#xA;  ##    ## ##     ## ##       ##       ###   ## ##     ##  ##  ##     ## ##     ##  &#xA;  ##       ##     ## ##       ##       ####  ## ##     ##  ##  ##     ## ##     ##  &#xA;   ######  ########  ##       ######   ## ## ## ##     ##  ##  ##     ## ##     ##  &#xA;        ## ##        ##       ##       ##  #### ##     ##  ##  ##     ## ##     ##  &#xA;  ##    ## ##        ##       ##       ##   ### ##     ##  ##  ##     ## ##     ##  &#xA;   ######  ##        ######## ######## ##    ## ########  #### ########   #######   &#xA;  &#xA;  ##    ##    ###    ########    ###    ##       ######## ####  &#xA;  ###   ##   ## ##      ##      ## ##   ##       ##       ####  &#xA;  ####  ##  ##   ##     ##     ##   ##  ##       ##       ####  &#xA;  ## ## ## ##     ##    ##    ##     ## ##       ######    ##   &#xA;  ##  #### #########    ##    ######### ##       ##             &#xA;  ##   ### ##     ##    ##    ##     ## ##       ##       ####  &#xA;  ##    ## ##     ##    ##    ##     ## ######## ######## ####  &#xA;&#xA;&lt;/pre&gt;&#xA;</description>
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      <title>Vodafone all&#39;estero: un passaporto poco intelligente</title>
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      <pubDate>Tue, 20 Sep 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Da un paio di mesi, scaduto il contratto di abbonamento precedente e in attesa dell&amp;rsquo;arrivo dell&amp;rsquo;iPhone 7, sono tornato a Vodafone. In teoria l&amp;rsquo;offerta non è male, 7 euro ogni 28 giorni, con inclusi 1000 minuti di conversazioni e 3 GB di traffico internet 4G.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà i costi mensili sono più alti: non ci sono SMS inclusi nell&amp;rsquo;offerta &amp;ndash; solo quando non li hai ti rendi conto di quante persone li usano ancora &amp;ndash; e ogni SMS costa ben 0.199 euro. Ad agosto solo di SMS ho speso quasi 7.50 euro, più del costo mensile del mio piano.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è poi da aggiungere Vodafone Exclusive, indispensabile per usare il cellulare come hotspot, e sono altri 1.90 euro al mese (del resto l&amp;rsquo;unica alternativa è spendere &lt;a href=&#34;http://www.risorse-web.com/articoli-guide/90-addebito-anomalo-vodafone-traffico-dati/&#34;&gt;4 euro al giorno&lt;/a&gt; ogni volta che si usa il telefono come hotspot).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, alla fine l&amp;rsquo;offerta Vodafone mi costa quasi quanto l&amp;rsquo;abbonamento precedente, e senza nemmeno avere il cellulare incluso nel prezzo. Ma questo è il meno, le condizioni del contratto sono (abbastanza) chiare e ne ero consapevole al momento della sottoscrizione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;All&amp;rsquo;estero però è tutta un&amp;rsquo;altra cosa. La mia offerta comprende Smart Passport (&lt;em&gt;Passaporto Intelligente&lt;/em&gt;, il solito &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Itanglese&#34;&gt;itanglese&lt;/a&gt; senza senso) con il quale, come recita lo slogan sul sito di Vodafone, si hanno &amp;ldquo;Chiamate, SMS ed Internet incluso in Europa e nel resto del mondo&amp;rdquo;. Più specificatamente,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con Smart Passport hai minuti, SMS e Internet per comunicare all&amp;rsquo;estero.&#xA;In Europa e USA hai 60 minuti (30 minuti in entrata e 30 in uscita), 60 SMS e 200MB a 3 euro al giorno, solo in caso di utilizzo. Al termine dei 200MB navighi fino a 1GB al giorno a 2 euro ogni 100MB.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Giorni fa sono stato ad una conferenza in Germania e ovviamente ho usato Smart Passport. Vodafone è presente anche in Germania, mi sembrava naturale selezionarla come operatore di rete ed usare poi il telefono senza troppi pensieri. Mentre facevo colazione ho scritto un SMS (a mio padre, a 85 anni è già tanto che usi agevolmente il cellulare) e ho dato una occhiata alla posta elettronica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Bamm! Vodafone mi conferma che ho pagato 3 euro per Smart Passport ma subito dopo mi avvisa che sto usando una connessione internet non inclusa nell&amp;rsquo;offerta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apro l&amp;rsquo;app My Vodafone e controllo. Come previsto, al momento dell&amp;rsquo;invio dell&amp;rsquo;SMS Vodafone mi ha addebitato i 3 euro per Smart Passport, ma subito dopo anche altri 6 euro per Internet da Tablet/PC (Figura 1). Ma come, l&amp;rsquo;iPad è nella borsa e sto usando solo il telefono, i 3 euro giornalieri per Smart Passport non comprendono anche 200 MB di traffico internet? Un veloce controllo con l&amp;rsquo;app lo conferma (Figura 2).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_2806&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;169&amp;rdquo;]&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/09/smart-passport-01.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/09/smart-passport-01.png&#34; alt=&#34;Figura 1.&#34; width=&#34;169&#34; class=&#34;size-medium wp-image-2806&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Figura 1.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_2807&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;169&amp;rdquo;]&lt;a href=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/09/smart-passport-02.png&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2016/09/smart-passport-02.png&#34; alt=&#34;Figura 2.&#34; width=&#34;169&#34; class=&#34;size-medium wp-image-2807&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Figura 2.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ok, ci penserò al ritorno. Intanto per evitare problemi faccio una ricarica piccola, solo 10 euro per compensare quello che mi è stato tolto (anni fa dopo aver esaurito il credito a causa di una telefonata troppo lunga, dovetti aspettare 24 ore dopo il pagamento online per poter usare di nuovo il telefono).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il giorno dopo lo stesso. Evito di mandare SMS e Vodafone mi addebita &lt;em&gt;solo&lt;/em&gt; sei euro, alla faccia del &lt;em&gt;Passaporto Intelligente&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tornato in Italia vado sul sito di Vodafone per cercare di capire cos&amp;rsquo;è successo. C&amp;rsquo;è la chat, perché non provare con quella invece di telefonare? Probabilmente si scuseranno per l&amp;rsquo;errore e tutto finirà lì, magari con la restituzione del maltolto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Illuso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il dialogo in chat va avanti per una mezz&amp;rsquo;ora ed è decisamente surreale. Chi vuole può leggerne la trascrizione integrale alla fine del post. In pratica, secondo il &lt;em&gt;Vodafone Assistant&lt;/em&gt; (chiamarlo semplcemente &lt;em&gt;Assistente Vodafone&lt;/em&gt; non fa fine), &amp;ldquo;le connessioni in web non sono mai comprese nella smart passport&amp;rdquo;, forse [forse?] ho usato il telefono come hotspot, per aver diritto a Smart Passport avrei dovuto scegliere l&amp;rsquo;APN &amp;ldquo;mobile.vodafone.it&amp;rdquo; e non &amp;ldquo;web.vodafone.it&amp;rdquo; [in Germania?].&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dimenticavo, il mio &lt;em&gt;Assistente&lt;/em&gt; afferma persino che l&amp;rsquo;APN &amp;ldquo;mobile.vodafone.it&amp;rdquo; è usato dalle app, mentre il browser web non è una app [!?] e usa l&amp;rsquo;APN &amp;ldquo;web.vodafone.it&amp;rdquo; (in realtà &lt;a href=&#34;http://www.vodafone.it/portal/Privati/Supporto/Tariffe-e-Prodotti/Configurazioni/Configurazione-smartphone/SMS--MMS--Email--Internet/Impostazione-APN-per-Internet-e-MMS&#34;&gt;non è nemmeno quello&lt;/a&gt;, bensì &amp;ldquo;web.omnitel.it&amp;rdquo;, a ricordarci l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Vodafone_Italia&#34;&gt;origine&lt;/a&gt; di Vodafone).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Inutile far presente che non ho usato il telefono come hotspot, che il web fa parte della rete internet e che comunque è assurdo che all&amp;rsquo;estero, dopo aver scelto lo stesso operatore che si ha il patria, ci si debba districare fra APN &lt;em&gt;buoni&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;cattivi&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È un dialogo fra sordi, non riesco nemmeno ad immaginare cosa possa succedere al buon padre di famiglia, completamente a digiuno di reti e di computer, che provi a chiedere lumi via chat.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Naturalmente non spedirò un reclamo via raccomandata all&amp;rsquo;indirizzo che l&amp;rsquo;&lt;em&gt;Assistente&lt;/em&gt; mi ha fornito per togliermi dai piedi. Molto meglio cercare un operatore meno intelligente ma più trasparente con i clienti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ciao ciao Vodafone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;Data d&#39;inizio della chat: 09.16.16T10:07:00:40 AM CET&#xA;&#xA;10:07:40 AM Vodafone : Benvenuto in chat Vodafone&#xA;10:07:40 AM Vodafone : Un operatore risponderà a breve&#xA;10:07:51 AM SABINO MAGGI  : Buongiorno&#xA;10:08:03 AM SABINO MAGGI  : La settimana scorsa sono stato in Germania&#xA;10:09:22 AM SABINO MAGGI  : Ho attivato il roaming con Vodafone.de per usare SmartPassport ma mi sono stati addebitati 6 euro al giorno invece dei tre che avrei dovuto pagare in Europa&#xA;10:10:05 AM SABINO MAGGI  : Inoltre ho mandato un SMS mentre avevo già attivato il roaming pagandolo TRE euro&#xA;10:11:22 AM Vodafone Assistant : mi puoi fornire il tuo numero?&#xA;10:11:44 AM SABINO MAGGI  : 3** *******&#xA;10:13:27 AM Vodafone Assistant : hai pero usato la connessione web all&#39;estero che costa 6 euro al giorno&#xA;10:13:32 AM Vodafone Assistant : non rientra nella passport&#xA;10:13:56 AM Vodafone Assistant : mentre mandando l&#39;sms hai invece fatto partire l&#39;addebito per quel giorno di smart passport&#xA;10:14:02 AM Vodafone Assistant : non vedo quindi anomalie&#xA;10:14:23 AM SABINO MAGGI  : Non capisco la differenza, io ho attivo SmartPassport per &amp;quot;Chiamate, SMS ed Internet incluso in Europa e nel resto del mondo&amp;quot;&#xA;10:14:40 AM SABINO MAGGI  : &amp;quot;Con Smart Passport hai minuti, SMS e Internet per comunicare all&#39;estero.In Europa e USA hai 60 minuti (30 minuti in entrata e 30 in uscita), 60 SMS e 200MB a 3 euro al giorno, solo in caso di utilizzo. Al termine dei 200MB navighi fino a 1GB al giorno a 2 euro ogni 100MB.&amp;quot;&#xA;10:14:50 AM Vodafone Assistant : le connessioni in web non sono mai comprese nella smart passport&#xA;10:14:54 AM SABINO MAGGI  : la Germania è in Europa o no?&#xA;10:15:05 AM Vodafone Assistant : cosi&#39; come non sono comprese in italia nella tua special 1000&#xA;10:15:14 AM Vodafone Assistant : e hanno un costo di 6 euro al giorno&#xA;10:15:26 AM SABINO MAGGI  : mi faccia capire, internet comprende anche il web&#xA;10:15:43 AM SABINO MAGGI  : quali sono le connessioni internet comprese o no in SmartPassport?&#xA;10:15:45 AM Vodafone Assistant : puoi vedere anche qui:&#xA;10:15:46 AM Vodafone Assistant : http://www.vodafone.it/portal/Privati/Tariffe-e-Prodotti/Tariffe/Tariffe-Giornaliere-dall-estero&#xA;10:16:02 AM Vodafone Assistant : la promozione per web si chiama INTERNET PASSPORT&#xA;10:16:16 AM Vodafone Assistant : poi nei dettagli ti viene specificato il servizio&#xA;10:16:23 AM SABINO MAGGI  : Beh è una truffa.&#xA;10:16:30 AM Vodafone Assistant : perche&#39;?&#xA;10:16:37 AM SABINO MAGGI  : Ripeto, ho SmartPassport attivo.&#xA;10:16:41 AM Vodafone Assistant : e&#39; la stessa cosa in Italia Sabino&#xA;10:16:50 AM SABINO MAGGI  : La vostra informativa dice chiaramente&#xA;10:16:58 AM SABINO MAGGI  : &amp;quot;Con Smart Passport hai minuti, SMS e Internet per comunicare all&#39;estero.In Europa e USA hai 60 minuti (30 minuti in entrata e 30 in uscita), 60 SMS e 200MB a 3 euro al giorno, solo in caso di utilizzo. Al termine dei 200MB navighi fino a 1GB al giorno a 2 euro ogni 100MB.&amp;quot;&#xA;10:17:13 AM SABINO MAGGI  : e comprende anche internet&#xA;10:17:21 AM SABINO MAGGI  : e il web fa parte della rete internet&#xA;10:17:48 AM Vodafone Assistant : non e&#39; cosi invece&#xA;10:17:55 AM Vodafone Assistant : ma non e&#39; cosi nemmeno in italia&#xA;10:18:02 AM Vodafone Assistant : cona la tua special 1000&#xA;10:18:08 AM SABINO MAGGI  : se Vodafone considera la navigazione web non compresa nella rete internet, truffa i clienti con informative fasulle&#xA;10:18:27 AM Vodafone Assistant : se usi una connessione web, a meno che tu non abbia vodafone exclusive attiva, paghi 6 euro al giorno&#xA;10:19:05 AM SABINO MAGGI  : E allora mi spiega per favore che significa che SmartPassport comprende anche Internet?&#xA;10:20:03 AM Vodafone Assistant : internet inteso in navigazione con il telefonino in modalita&#39; mobile&#xA;10:20:09 AM SABINO MAGGI  : A parte tutto io ho anche attiva Vodafone Exclusive&#xA;10:20:17 AM Vodafone Assistant : non per intenderci utilizzato come hotspo&#xA;10:20:21 AM Vodafone Assistant : hotspot&#xA;10:20:48 AM Vodafone Assistant : pero&#39; vodafone exclusive ti include la navigazione web in italia&#xA;10:21:03 AM Vodafone Assistant : per l&#39;estero vodafone exclusive non funziona&#xA;10:21:25 AM SABINO MAGGI  : non ho usato il telefono come hotspot, l&#39;ho usato per navigare su internet dal telefono stesso&#xA;10:21:31 AM SABINO MAGGI  : ma stiamo scherzando?&#xA;10:21:57 AM Vodafone Assistant : io ti ho spiagato il perche&#39; hai pagato, in quanto vedo questo tipo di connessioni&#xA;10:22:10 AM SABINO MAGGI  : MI faccia capire, mi ha scritto poco fa:&#xA;10:22:12 AM SABINO MAGGI  : &amp;quot;se usi una connessione web, a meno che tu non abbia vodafone exclusive attiva, paghi 6 euro al giorno&amp;quot;&#xA;10:22:26 AM Vodafone Assistant : secondo le mie procedura quindi, non vedo anomalie di tariffazione&#xA;10:22:36 AM SABINO MAGGI  : io Vodafone Exclusive ce l&#39;ho, perché ho pagato 6 euro al giorno e non 3?&#xA;10:22:55 AM Vodafone Assistant : in italia si&#xA;10:23:13 AM Vodafone Assistant : all&#39;estero invece ogni utilizzo dell &#39; APN  web&#xA;10:23:20 AM Vodafone Assistant : comporta una spesa di 6 euro al giorno&#xA;10:23:31 AM Vodafone Assistant : nel link che ti ho girato sopra&#xA;10:23:39 AM Vodafone Assistant : trovi le specifiche&#xA;10:24:40 AM SABINO MAGGI  : Domanda: e allora come si fa a pagare 3 euro all&#39;estero? Quali sono  le attività consentite sulla rete per utilizzare veramente SmartPassport?&#xA;10:25:51 AM Vodafone Assistant : tutte quelle connessioni che avvengono utilizzando l&#39;APN ; mobile.vodafone.it&#xA;10:26:07 AM Vodafone Assistant : che sono piu&#39; o meno tutte le app dei telefonini&#xA;10:26:19 AM Vodafone Assistant : se mi dici che il naviagatore invece ha utilizzato il web&#xA;10:26:34 AM Vodafone Assistant : evidentemente nelle impostazioni del telefono e&#39; impostato cosi&#39;&#xA;10:26:43 AM SABINO MAGGI  : Quindi se uso una app uso l&#39;APN mobile.vodafone.it&#xA;10:26:59 AM Vodafone Assistant : qui pero&#39; bisogna sentire l&#39;assistenza dellacasa costruttrice perche&#39; usa questo tipo di connessioni&#xA;10:27:13 AM Vodafone Assistant : a meno che il tuo navigatore e&#39; esterno al telefono&#xA;10:27:26 AM Vodafone Assistant : allora e&#39; normale che collegandolo in wifi si usi la connessione web&#xA;10:27:29 AM SABINO MAGGI  : Se uso il browser passo ad un&#39;altro APN e scattano i 6 euro&#xA;10:27:57 AM SABINO MAGGI  : RIPETO: ho usato il browser del telefono, non l&#39;ho usato come hotspot&#xA;10:28:56 AM Vodafone Assistant : ok&#xA;10:29:23 AM Vodafone Assistant : allora se vuoi avere maggiori dettagli del perche&#39; e&#39; avvenuta una connessione web&#xA;10:29:24 AM SABINO MAGGI  : Comunque grazie delle informazioni, domani potrà rileggersi questa conversazione sul mio blog. Queste condizioni sono veramente surreali. Da scappare al più presto verso altri operatori.&#xA;10:29:34 AM SABINO MAGGI  : Buona giornata&#xA;10:29:39 AM Vodafone Assistant : bisogna chiederlo al produttore del telefono&#xA;10:29:59 AM SABINO MAGGI  : Ma che dice? Ma sta scherzando?&#xA;10:30:14 AM Vodafone Assistant : credo di averti spiegato a sufficienza il perche&#39; della tariffazione&#xA;10:30:27 AM SABINO MAGGI  : Il produttore dle telefono usa un operativo standard, android in questo caso.&#xA;10:30:56 AM SABINO MAGGI  : E non mi è mai successo con l&#39;operatore precedente.&#xA;10:30:57 AM Vodafone Assistant : le connessioni le puoi vedere anche tu qui sul sito&#xA;10:31:18 AM Vodafone Assistant : e vedrai che sono tutte in web&#xA;10:31:30 AM Vodafone Assistant :  posso aiutarti in qualcos&#39; altro?&#xA;10:31:46 AM SABINO MAGGI  : Il web è un sotto insieme dei servizi internet&#xA;10:32:16 AM SABINO MAGGI  : quindi se scrivete che dall&#39;estero pago 3 euro per la connessione internet, significa che posso usare anche il web&#xA;10:32:21 AM Vodafone Assistant : web intendo utilizzando APN web&#xA;10:32:45 AM SABINO MAGGI  : se le vostre condizioni sono diverse, ripeto che è una truffa per i clienti&#xA;10:33:14 AM SABINO MAGGI  : se un cliente esperto come me ci cade, figuriamo il cliente normale che di queste cose capisce poco o nulla&#xA;10:34:16 AM SABINO MAGGI  : e comunque questi dettagli dovrebbero essere specificat nell&#39;informativa di SmartPassport, non sepolti in una pagina web raggiungibile con difficoltà&#xA;10:36:10 AM SABINO MAGGI  : Infine, rimane aperta la questione che, dopo aver pagato 6 euro per la connessione giornaliera, mi avete addebitao ben 3 euro per UN SMS&#xA;10:37:32 AM Vodafone Assistant : perche&#39; e&#39; dovuto alla tarifazione di smart passport&#xA;10:37:42 AM Vodafone Assistant : sono due tariffazioni separate&#xA;10:38:36 AM SABINO MAGGI  : Cioè io mando un SMS e mi viene attivato SmartPassport&#xA;10:39:07 AM SABINO MAGGI  : poi navigo sul web usando l&#39;APN automatico che mi fornisce Vodafone tedesca, e scattano i 6 euro&#xA;10:39:08 AM Vodafone Assistant : si&#xA;10:39:12 AM Vodafone Assistant : esatto&#xA;10:39:29 AM SABINO MAGGI  : intanto sono andato a leggere la pagina web di cui mi ha fornito il link&#xA;10:40:06 AM SABINO MAGGI  : C&#39;è scritto nelle FAQ:&#xA;10:40:22 AM SABINO MAGGI  : Domanda: È possibile utilizzare lo smartphone come modem (Tethering)?&#xA;10:40:28 AM SABINO MAGGI  : Risposta: NO, il traffico dati incluso in Smart Passport non è utilizzabile con APN web.vodafone.it.&#xA;10:40:49 AM SABINO MAGGI  : Ok, ma non c&#39;è scritto da nessuna parte l&#39;APN che è possibile utilizzare&#xA;10:40:55 AM Vodafone Assistant : e&#39; quello che ti ho scritto io&#xA;10:41:01 AM SABINO MAGGI  : con SmartPassport&#xA;10:41:11 AM Vodafone Assistant : l&#39;unico altro APN utilizabile e&#39;: mobile.vodafone.it&#xA;10:41:23 AM Vodafone Assistant : non esistono altri APN su rete vodafone&#xA;10:41:32 AM Vodafone Assistant : e sono i due che trovi sul tuo telefono&#xA;10:41:42 AM SABINO MAGGI  : Mi dica per favore dove c&#39;è scritta chiaramente questa informazione&#xA;10:42:08 AM SABINO MAGGI  : sulla pagina web di informazioen del servizio SmartPassport&#xA;10:42:38 AM Vodafone Assistant : ma non c&#39;e&#39; bisgno a mio avviso di scriverla, perche&#39; sono impostazioni che gia&#39; valgono sulla rete italiana&#xA;10:42:59 AM SABINO MAGGI  : Mi scusi ma ha mai usato il cellulare all&#39;estero?&#xA;10:43:03 AM Vodafone Assistant : quindi credo sia piu&#39; importasnte scrivere cosa non rientra rispetto a quello che rientra gia&#39;&#xA;10:43:15 AM Vodafone Assistant : avendo gia&#39; un offerta in italia&#xA;10:43:35 AM Vodafone Assistant : in ogni caso se rietiene che non sia  specificata bene la tariffa&#xA;10:43:47 AM SABINO MAGGI  : Uno va fuori, cerca l&#39;operatore equivalente al proprio in Italia e si si connette alla rete mobile&#xA;10:43:53 AM Vodafone Assistant : puoi scrivere a vodafone&#xA;10:44:11 AM Vodafone Assistant : ti do l&#39;indirizzo per questo tipo di lamentele e/o suggeirmenti&#xA;10:44:16 AM SABINO MAGGI  : secondo lei ha modo e capacità per distinguere far un APN e l&#39;altro?&#xA;10:44:24 AM Vodafone Assistant : VODAFONE , casella postale 190 - 10015 IVREA&#xA;10:44:30 AM Vodafone Assistant : (TO)&#xA;10:44:44 AM Vodafone Assistant : io oltre non riesco a fornirti supporto&#xA;10:44:50 AM SABINO MAGGI  : non ci ho pensato io stesso che sono pratico di queste cose, figuriamoci il cliente medio&#xA;10:45:05 AM Vodafone Assistant : e se non altre richieste ho altri clienti che sono in attesa della mia assistenza&#xA;10:45:17 AM SABINO MAGGI  : Ok, grazie delle informazioni&#xA;10:45:23 AM SABINO MAGGI  : buona giornata&#xA;10:46:03 AM SABINO MAGGI  : SABINO MAGGI  ha cliccato sul pulsante &amp;quot;Invia Trascrizione&amp;quot;&#xA;10:46:04 AM Vodafone Assistant : Ti ricordo che Cliccando su “Termina chat” potrai esprimere la tua opinione su quanto hai gradito il supporto che ti ho fornito, per me e` molto importante ricevere la tua risposta!&#xA;10:46:17 AM SABINO MAGGI  : SABINO MAGGI  ha richiesto la trascrizione al termine della chat&#xA;&#xA;&#xA;&#xA;Saluti,&#xA;Vodafone Italia&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;</description>
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      <title>eBook si, eBook no</title>
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      <pubDate>Tue, 16 Feb 2016 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Nel &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/01/16/kobo-glo-hd-elogio-della-lentezza/&#34;&gt;post precedente&lt;/a&gt; ho descritto la mia esperienza con il Kobo Glo HD e come questo lettore di eBook si sia rivelato tanto insoddisfacente da spingermi a restituire il prodotto (che nel frattempo mi è stato rimborsato).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo episodio mi fornisce lo spunto per domandarmi (e domandarvi) se è ragionevole pensare, &lt;em&gt;oggi&lt;/em&gt;, di sostituire la lettura su carta con quella sullo schermo di un tablet, di un computer o, magari, di un lettore dedicato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono convinto che sia un percorso inevitabile. Abbiamo già vissuto la dematerializzazione della musica e del video, il passaggio brusco e quasi brutale dai CD e dai DVD ai prodotti privi di un supporto fisico. È successo anche per le fotografie, ora è la volta dei libri.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo è anche una transizione difficile da digerire per chi con i libri (ma anche con i vecchi LP e, in fondo, persino con i CD e i DVD) ha un rapporto &lt;em&gt;fisico&lt;/em&gt;, li considera degli oggetti &lt;em&gt;quasi vivi&lt;/em&gt;, che invecchiano, ingialliscono, prendono polvere, si sciupano, più o meno come un mobile o un pezzo di artigianato. O come il padrone.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma mettiamo da parte queste considerazioni incomprensibili a chiunque abbia un rapporto &lt;a href=&#34;http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2016/02/06/news/quentin_tarantino_adoro_il_passato_e_non_resisto_al_vintage_-132818402/?ref=HRERO-1&#34;&gt;meno feticistico&lt;/a&gt; con le cose, e parliamo di cose pratiche. &lt;em&gt;It&amp;rsquo;s the economy, stupid&lt;/em&gt;, come si diceva qualche anno fa.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Provo a rispondere con un elenco ragionato di vantaggi e svantaggi degli eBook. A voi decidere se prevalgono i primi o i secondi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;PRO: Gli eBook sono comodi da portare in giro, un solo lettore (che sia smartphone, tablet o un dispositivo dedicato) può contenere un numero spropositato di volumi e pesa poche centinaia di grammi. Rispetto a pochi anni fa, quando ad ogni viaggio dovevo portare con me chili e chili di libri e documenti, non c&amp;rsquo;è storia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;CONTRO: Se si scarica la batteria non c&amp;rsquo;è niente da fare, addio lettura. I lettori dedicati sono decisamente meglio da questo punto di vista, perché la carica della batteria può durare parecchi giorni (con la retroilluminazione attiva) o perfino settimane (senza retroilluminazione).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;PRO: Si può leggere al buio senza dare (troppo) fastidio al partner. Molto meglio i lettori dedicati, che illuminano lo schermo senza &lt;em&gt;sparare&lt;/em&gt; la luce negli occhi e affaticare la vista, come invece fanno i dispositivi con schermo LCD.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;CONTRO: Non si può leggere al sole, in particolare con lo smartphone o il tablet. Anche in questo caso vincono i lettori dedicati, perché il loro schermo si comporta (quasi) come la carta e permette di leggere tranquillamente anche in pieno sole (ammesso che sotto il sole si riesca a leggere).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;PRO: Con gli eBook è facilissimo effettuare ricerche nel testo, mettere dei segnalibri che non cadano a terra aogni volta che apriamo il volume, cercare il significato di parole sconosciute. Cose indispensabili se leggete &lt;a href=&#34;http://riccio.sebastian.it/?q=node/415&#34;&gt;Parigi Brucia&lt;/a&gt;, con i suoi rimandi continui a persone ed episodi descritti decine di pagine prima.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;CONTRO: Con gli eBook non si può cercare qualcosa sfogliando rapidamente il libro, magari perché si ricorda la posizione di una frase o di una figura in modo &lt;em&gt;visuale&lt;/em&gt;. Con un libro di carta bastano pochi secondi, con un eBook è snervante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;CONTRO: Se si compra un  eBook da Amazon (e non solo), in realtà lo &lt;em&gt;si prende solo in prestito&lt;/em&gt; (anche se per un tempo indefinito), con il rischio di perdere tutto se un giorno ad Amazon venisse il ticchio di &lt;a href=&#34;http://www.bekkelund.net/2012/10/22/outlawed-by-amazon-drm/&#34;&gt;chiudere il nostro account&lt;/a&gt;, magari con &lt;a href=&#34;http://www.theguardian.com/money/2012/oct/22/amazon-wipes-customers-kindle-deletes-account&#34;&gt;motivazioni risibili&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;CONTRO: Non è praticamente possibile prestare un eBook. Nei pochissimi casi in cui è consentito farlo, le &lt;a href=&#34;http://www.ebook-reader.it/news/guida-al-prestito-degli-ebook-di-kindle/&#34;&gt;limitazioni sono tali e tante&lt;/a&gt; da far passare subito la voglia di farlo. E in ogni caso, il prestito è consentito solo sulla stessa piattaforma sulla quale l&amp;rsquo;eBook è stato comprato. In fondo in fondo non è poi uno svantaggio, almeno se penso ai tanti (troppi!) libri prestati che non sono mai tornati a casa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;CONTRO: Ci sono troppe piattaforme incompatibili, &lt;a href=&#34;http://www.amazon.it/ebooks-kindle/b/ref=sd_allcat_kbo?ie=UTF8&amp;amp;node=827182031&#34;&gt;Amazon&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://store.kobobooks.com/it-it&#34;&gt;Kobo&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;http://www.apple.com/ibooks/&#34;&gt;iBooks&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://play.google.com/store/books&#34;&gt;Google Play Books&lt;/a&gt;, solo per citare le più diffuse. Ciascuna ha la sua app, i suoi acquisti, le sue modalità di funzionamento e di sincronizzazione. Qui la flessibilità del libro di carta vince a mani basse.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;PRO: Su Amazon si può sincronizzare ciascun eBook fra tutti i dispositivi e le app di lettura abilitate. Si può iniziare a leggere un eBook sul tablet e continuare la lettura sul Kindle o sullo smartphone, ritrovando esattamente il punto in cui si era arrivati, insieme ai segnalibri e alle eventuali annotazioni. Sembra una cosa da poco, ma quando ci si abitua fa la differenza. &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2016/01/16/kobo-glo-hd-elogio-della-lentezza/&#34;&gt;Kobo non lo fa&lt;/a&gt;, ed anzi questo è stato uno de motivi per abbandonare la piattaforma. Se ricordo bene, la sincronizzazione funziona anche su iBooks (anche se purtroppo iBooks soffre del fatto di essere limitata ai soli prodotti Apple) e mi stupirebbe molto se non funzionasse anche su Google Play (ma ammetto di non aver letto nemmeno un libro su Google Play).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;&#xA;&lt;p&gt;CONTRO: Come è possibile che un eBook costi poco meno di un libro cartaceo, anche se non ci sono costi di stampa e di distribuzione, e spesso nemmeno i ricarichi dovuti al venditore? Alcuni esempi: l&amp;rsquo;intramontabile &lt;a href=&#34;http://www.amazon.it/casta-politici-italiani-diventati-intoccabili-ebook/dp/B0067MKMBW/&#34;&gt;La casta&lt;/a&gt; di Rizzo e Stella, 8.99 euro in formato Kindle, 10.80 cartaceo in edizione economica. &lt;a href=&#34;http://www.amazon.it/Steve-Jobs-Italian-Edition-Ingrandimenti-ebook/dp/B00606NPIW&#34;&gt;Steve Jobs:  La biografia autorizzata del fondatore di Apple&lt;/a&gt; di Walter Isaacson, 6.99 euro su Kindle, 7.65 con copertina rigida. &lt;a href=&#34;http://www.amazon.it/gp/product/8817064858&#34;&gt;Il canto del diavolo&lt;/a&gt; di Walter Siti, ancora 6.99 euro, contro gli 8.50 su carta.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; Ci sono perfino casi in cui la versione Kindle costa più di quella cartacea.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alla fine il numero dei PRO è minore dei CONTRO, ma bisogna anche considerare il peso che ciascuno assegna alle diverse voci.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per quello che vale la mia opinione, trovo che la situazione attuale sia un buon compromesso, che permette di prendere il meglio dei due mondi e di limitare il più possibile gli svantaggi di ciascuno. Il libro di carta per la lettura a casa o per conservare i volumi in biblioteca, l&amp;rsquo;eBook per i viaggi o per le letture disimpegnate e di consumo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Spero che duri.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;A proposito, sarà meglio avere un presidente sessualmente un po&amp;rsquo; &lt;em&gt;esuberante&lt;/em&gt; ma competente, o un pupazzo idiota tutto casa e chiesa, almeno  a parole? Parlo degli USA, naturalmente.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi limito ad Amazon per comodità, ma è lo stesso anche sulle altre piattaforme. Ad esempio, la biografia di Steve Jobs citata prima costa 8.41 euro &lt;a href=&#34;https://store.kobobooks.com/it-it/ebook/steve-jobs-9&#34;&gt;su Kobo&lt;/a&gt;, 11.90 euro &lt;a href=&#34;http://www.mondadoristore.it/Steve-Jobs-Walter-Isaacson/eai978880469351/&#34;&gt;il volume&lt;/a&gt; pubblicato da Mondadori.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Due anni</title>
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      <pubDate>Fri, 18 Dec 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/2/29/Wikidata_cupcake_II.svg&#34; alt=&#34;Due anni&#34; class=&#34;aligncenter&#34; width=&#34;256&#34; height=&#34;362&#34; /&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi il blog festeggia il &lt;a href=&#34;https://melabit.wordpress.com/2013/12/18/melabit-il-blog/&#34;&gt;secondo compleanno&lt;/a&gt;. Sono riuscito a ricordarmene, anche se purtroppo negli ultimi mesi ho avuto veramente poco tempo da dedicarvi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi fa molto piacere che quest&amp;rsquo;anno il numero degli accessi sia raddoppiato rispetto al 2014 e che si mantenga abbastanza costante nel corso delle settimane e dei mesi. Significa che gli articoli durano nel tempo e vengono letti anche dopo parecchi mesi dalla pubblicazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La metà dei visitatori è costituita da lettori fedeli, che ricevono gli aggiornamenti via email o visitano il blog periodicamente. Li ringrazio tutti per l&amp;rsquo;attenzione e la pazienza, a volte la pubblicazione dei nuovi post è veramente troppo aleatoria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;altra metà ci arriva tramite i motori di ricerca. Praticamente solo &lt;a href=&#34;https://www.google.com&#34;&gt;Google&lt;/a&gt;, ma ci sono anche una ventina di accessi rispettivamente da &lt;a href=&#34;https://www.bing.com&#34;&gt;Bing&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://search.yahoo.com&#34;&gt;Yahoo&lt;/a&gt; e perfino qualcuno che ha usato &lt;a href=&#34;http://arianna.libero.it&#34;&gt;Libero&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;http://www.virgilio.it&#34;&gt;Virgilio&lt;/a&gt; o &lt;a href=&#34;https://duckduckgo.com&#34;&gt;DuckDuckGo&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche la distribuzione geografica degli accessi è piuttosto interessante. Come è ovvio la stragrande maggioranza proviene dall&amp;rsquo;Italia e dalla Svizzera (italiana?), ma ci sono centinaia di visite dagli USA e dai principali paesi europei, nell&amp;rsquo;ordine Regno Unito, Francia, Germania e Spagna.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono comunque visitatori da quasi tutto il mondo. Mancano solo i paesi dell&amp;rsquo;Africa centrale, il Medio Oriente e la Cina. Quasi un miliardo e mezzo di abitanti ma nessun cinese interessato al blog, forse mi devo preoccupare. ;)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[caption id=&amp;ldquo;attachment_2277&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo; width=&amp;ldquo;605&amp;rdquo;]&lt;img src=&#34;https://melabit.files.wordpress.com/2015/12/distribuzione_geografica.png?w=605&#34; alt=&#34;Distribuzione geografica degli accessi al blog nel 2015.&#34; width=&#34;605&#34; height=&#34;437&#34; class=&#34;size-large wp-image-2277&#34; /&gt; Distribuzione geografica degli accessi al blog nel 2015.[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Netflix in Italia: prime impressioni</title>
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      <pubDate>Tue, 27 Oct 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non sono mai stato abbonato a Sky, né a Mediaset Premium, né a nessuno dei vari servizi di streaming a pagamento. A casa ci sto poco e mi piacciono solo poche cose in TV, mia moglie è interessata soprattutto alle notizie e per le figlie sarebbe una tentazione troppo grande.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Conta anche la pigrizia, il dover gestire l&amp;rsquo;installazione della parabola sul tetto, i collegamenti in casa, l&amp;rsquo;attesa del tecnico, i fastidi con il condominio. Ma non è da trascurare la seccatura di dover scegliere preventivamente fra le varie offerte, impegnandosi con un contratto a lunga scadenza e con poche possibilità di modificarlo &lt;em&gt;in corsa&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con &lt;a href=&#34;https://www.netflix.com/it/&#34;&gt;Netflix&lt;/a&gt; è diverso, Netflix ha &lt;a href=&#34;http://www.rivistastudio.com/standard/netflix-contro-tutti/&#34;&gt;cambiato il modo di guardare la TV&lt;/a&gt; negli USA e lo sta facendo &lt;a href=&#34;http://www.ebookextra.it/alla-scoperta-di-netflix/&#34;&gt;negli altri paesi&lt;/a&gt; in cui è già sbarcata. Aspettavo quindi con molto interesse che arrivasse finalmente anche in Italia, e mi sono registrato al servizio appena possibile, il primo giorno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Netflix offre due vantaggi fondamentali rispetto alla concorrenza. Il primo mese è gratuito e permette di provare con tranquillità il servizio e di decidere se fa al caso proprio. Inoltre non esiste un contratto a lungo termine, si paga mensilmente e ogni mese si può decidere se proseguire o interrompere il servizio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ci sono parabole e cavi da installare o tecnici da aspettare, basta solo avere a casa un buon collegamento ADSL o, meglio, in fibra ottica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La registrazione a Netflix è facilissima, si inserisce la propria email, si decide la password e si sceglie se pagare con carta di credito o tramite PayPal (sempre preferibile). Netflix assicura che fino alla scadenza del mese di prova non viene effettuato alcun addebito. Io, almeno per questi primi giorni, posso confermare che è vero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Completata questa fase si inseriscono i nomi dei componenti della famiglia, ciascuno dei quali può scegliere tre film del catalogo per definire un profilo di gusti personali.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo streaming è molto efficiente, a casa ho un collegamento in fibra ottica e non ho notato nessuna differenza rispetto alla TV tradizionale. Non ci sono attese o interruzioni del flusso dei dati, come succede fin troppo spesso con altri servizi di streaming. Non ho idea di cosa succeda con un collegamento ADSL tradizionale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La maggior parte delle prove le ho fatte con un vecchio tablet Samsung da 7 pollici dove ho installato &lt;a href=&#34;https://play.google.com/store/apps/details?id=com.netflix.mediaclient&#34;&gt;Netflix per Android&lt;/a&gt;, accoppiato ad una TV a cui è collegato il &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Chromecast&#34;&gt;Chromecast prima versione&lt;/a&gt; di Google. Niente di molto avanzato, insomma.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nonostante questo, tutto funziona molto bene, l&amp;rsquo;app di Netflix è veloce e risponde molto bene anche su un tablet di qualche anno fa (a cui però ho sostituito la versione di Android originale ormai obsoleta con una &lt;a href=&#34;http://www.cyanogenmod.org/&#34;&gt;CyanogenMod&lt;/a&gt; più recente).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il tablet inoltre consuma pochissimo durante lo streaming (ma questo lo sapevo già e succede anche con YouTube e con le altre applicazioni per Chromecast). È possibile quindi usare il tablet per guardare la TV senza fastidiosi cavi di alimentazione in giro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con l&amp;rsquo;altra TV di casa ho provato a guardare Netflix usando il mirroring diretto dello schermo del tablet e anche in questo caso tutto ha funzionato perfettamente e al primo colpo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente Netflix funziona perfettamente anche su iPhone e iPad. In questo caso però, mentre Chromecast è perfettamente supportato, non può invece essere usato il mirroring diretto dello schermo sulla TV, che su iOS è possibile solo sull&amp;rsquo;Apple TV tramite AirPlay.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dal punto di vista hardware tutto bene, quindi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Purtroppo in questo momento Netflix è seriamente penalizzata dalla scarsità di contenuti interessanti, sia fra i film che fra le serie. Negli ultimi giorni sono state inserite parecchie cose nuove &amp;ndash; mentre scrivo ho notato fra le novità Animal House, The Truman Show, Milk e (naturalmente) la triade di Ritorno al Futuro &amp;ndash; ma è chiaro che quello che è disponibile è ancora troppo scarso, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, per assicurare il successo della piattaforma anche in Italia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Appuntamento alla fine del primo mese per una valutazione più approfondita.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Cos&#39;è un computer?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2015/02/20/cose-un-computer/</link>
      <pubDate>Fri, 20 Feb 2015 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Qualche giorno fa, complice un post su &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org&#34;&gt;QuickLoox&lt;/a&gt; relativo alla possibilità di &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org/blog/2015/02/09/tutto-programmato/&#34;&gt;usare l&amp;rsquo;iPad per programmare&lt;/a&gt;, mi è stato chiesto tramite WhatsApp più o meno cosa fosse un computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È un po&amp;rsquo; sorprendente rendersi conto che usiamo i computer ogni giorno senza sapere bene cosa siano &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se dovessi definire in poche parole un computer, direi che è una macchina che prende dei dati di ingresso, li elabora automaticamente in base ad una sequenza predefinita ma liberamente modificabile di istruzioni e produce dei risultati in uscita. Cambiando il programma cambia anche il risultato dell&amp;rsquo;elaborazione: in pochi istanti un computer si può trasformare in una macchina per scrivere dei testi, che esegue calcoli matematici o che trasforma dei file in musica o filmati.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma perché un tostapane non è un computer? In fondo elabora i dati in ingresso (le fette di pane e di formaggio) e produce un risultato in uscita (il toast). Il problema è che fa solo quello; non si può girare una manopola ed ottenere a piacere un panino, una pasta al forno o una tagliata al sangue.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In base alla definizione precedente, un iPad o un iPhone sono dei computer. Ma lo sono senza dubbio anche alcune calcolatrici, come le mitiche concorrenti &lt;a href=&#34;http://www.ti59.com/&#34;&gt;TI-59&lt;/a&gt; o l&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://www.hp41.org/&#34;&gt;HP-41&lt;/a&gt;, o le calcolatrici programmabili in BASIC prodotte da &lt;a href=&#34;http://www.rskey.org/CMS/index.php/exhibit-hall/7?manufacturer=Casio&amp;amp;model=FX-850P&#34;&gt;Casio&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://www.rskey.org/CMS/index.php/exhibit-hall/7?manufacturer=Sharp&amp;amp;model=PC-1360&#34;&gt;Sharp&lt;/a&gt;, il sogno quasi proibito di tanti studenti di ingegneria di venti e più anni fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Visto dal punto di vista dell&amp;rsquo;ingegnere, un computer non è altro che un enorme sistema di interruttori che si aprono o si chiudono in base alle istruzioni del programma che viene fatto girare. Ha del prodigioso che oggetti così semplici come gli interruttori, quando agiscono in modo coordinato, si trasformino in una macchina così potente e flessibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Infine, da un punto di vista più teorico, un computer è una realizzazione pratica della &lt;a href=&#34;http://www.digitanto.it/pages/Multiframe.htm?f=http://www.digitanto.it/Articoli/AppuntiDiInformatica14.htm&#34;&gt;macchina di Turing&lt;/a&gt;, una macchina astratta che, manipolando in base a regole ben definite dei simboli contenuti su un nastro di lunghezza infinita, è in grado di risolvere qualunque tipo di problema calcolabile, cioè di problema risolvibile tramite un algoritmo.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Computer&lt;/em&gt; è un termine che ormai sa tanto di &lt;em&gt;antico&lt;/em&gt;, che deriva dall&amp;rsquo;idea originale di creare una macchina automatica che effettuasse più rapidamente i calcoli matematici. Una idea ormai obsoleta: oggi il computer si usa soprattutto per elaborare dei dati generici piuttosto che per effettuare dei calcoli (anche se naturalmente alla base di tutto ci sono comunque delle operazioni matematiche).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi volesse tornare indietro nel tempo può leggere &lt;a href=&#34;http://scitation.aip.org/content/aip/magazine/physicstoday/article/2/10/10.1063/1.3066292&#34;&gt;Modern computing&lt;/a&gt;, di &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Robert_D._Richtmyer&#34;&gt;R. D. Richtmyer&lt;/a&gt; and &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Nicholas_Metropolis&#34;&gt;N. C. Metropolis&lt;/a&gt;, due fisici che, dopo aver contribuito allo &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Progetto_Manhattan&#34;&gt;sviluppo della bomba atomica&lt;/a&gt;, si dedicarono a studiare l&amp;rsquo;applicazione dei computer al calcolo numerico.&#xA;Il secondo, in particolare è famoso per lo sviluppo del &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Monte_Carlo_method&#34;&gt;Metodo Montecarlo&lt;/a&gt;, che è alla base di tante applicazioni moderne di calcolo numerico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;articolo, recentemente reso liberamente disponibile da &lt;a href=&#34;http://scitation.aip.org/content/aip/magazine/physicstoday&#34;&gt;Physics Today&lt;/a&gt;, è del 1949 ma sembra ancora modernissimo, pieno com&amp;rsquo;è di idee fondamentali che verrano sviluppate negli anni seguenti, e spesso &lt;em&gt;parecchi&lt;/em&gt; anni dopo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Scorrendolo si trova fra l&amp;rsquo;altro la descrizione dell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Von_Neumann_architecture&#34;&gt;architettura di Von Neumann&lt;/a&gt;, cioè l&amp;rsquo;idea di programmare un computer tramite un insieme di istruzioni invece che spostando fili ed interruttori, un elenco dei tipi di istruzioni fondamentali, lo sviluppo di librerie di codice riusabile in programmi differenti, l&amp;rsquo;arte della programmazione, la necessità di creare degli strumenti in grado di semplificare lo sviluppo dei programmi, la prospettiva di realizzare macchine &lt;em&gt;intelligenti&lt;/em&gt; capaci di eseguire elaborazioni analitiche e non solo numeriche.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una lettura affascinante.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se avete perso &amp;ldquo;The Imitation Game&amp;rdquo;, il film su Alan Turing e sulla decodifica di &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28crittografia%29&#34;&gt;Enigma&lt;/a&gt;, fate di tutto per ritrovarlo, ne vale veramente la pena.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Un anno, cento post</title>
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      <pubDate>Thu, 18 Dec 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Questo blog spegne oggi la sua prima candelina virtuale con il centesimo post. Una coincidenza non casuale ma niente affatto pianificata.&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un anno fa non avrei mai potuto pensare di riuscire a scrivere tanto. È stata una bella fatica, ma allo stesso tempo una sfida divertente. Che ha messo a dura, durissima, prova la mia capacità di spiegare qualcosa in modo comprensibile. Spero qualche volta di esserci riuscito.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;In effetti qualche giorno fa mi sono accorto di essere arrivato quasi a cento e ho anticipato la pubblicazione di un paio di articoli per far coincidere le due date.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
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      <title>Musica ancora più di corsa</title>
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      <pubDate>Sun, 23 Nov 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Il film non è niente di che, ma Michael Douglas è inquietante come sempre e la tremenda scena centrale con l&amp;rsquo;inseguimento e l&amp;rsquo;omicidio di Andy Garcia vale la visione del film.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che è in fondo solo una scusa per ascoltare Greg Allman che canta &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=VI-1m5XVUZQ&#34;&gt;I&amp;rsquo;ll Be Holding On&lt;/a&gt;. Proprio lui, uno dei fratelli della &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/The_Allman_Brothers_Band&#34;&gt;Allman Brothers Band&lt;/a&gt;, il gruppo rock-folk che ci ha dato un disco come &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/album/at-the-fillmore-east-live/id14416463?l=en&#34;&gt;At Fillmore East&lt;/a&gt;, uno degli album live più trascinanti mai pubblicato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E già che siamo al mitico &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Fillmore_East&#34;&gt;Fillmore East&lt;/a&gt;, non dimentichiamo &lt;a href=&#34;https://itunes.apple.com/it/album/super-session/id281808960?l=en&#34;&gt;Super Session&lt;/a&gt; del trio &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Blood,_Sweat_%26_Tears&#34;&gt;Mike Bloomfield, Al Kooper&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Buffalo_Springfield&#34;&gt;Stephen&lt;/a&gt; &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Crosby,_Stills,_Nash_%26_Young&#34;&gt;Stills&lt;/a&gt;, un altro capolavoro.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Musica di corsa</title>
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      <pubDate>Mon, 10 Nov 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Anche se &lt;a href=&#34;http://www.scaruffi.com/vol4/waterboy.html&#34;&gt;Piero Scarruffi non condivide&lt;/a&gt;, uno dei gruppi anni &amp;lsquo;80 che preferisco sono i &lt;a href=&#34;http://www.mikescottwaterboys.com/waterboys-news.php&#34;&gt;Waterboys&lt;/a&gt;.&#xA;Non ho idea di quante volte ho ascoltato il CD di &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Fisherman%27s_Blues&#34;&gt;Fisherman&amp;rsquo;s Blues&lt;/a&gt;, secondo me il loro capolavoro assoluto (non mi dite che cito sempre le pagine in inglese di Wikipedia, basta confrontare questa con &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/The_Waterboys&#34;&gt;la versione in italiano&lt;/a&gt; per capire il perché).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma il primo brano in assoluto che ho ascoltato dei Waterboys, e che preferisco su tutti, è &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=Ztk2lvTN7ZA&#34;&gt;Don&amp;rsquo;t Bang The Drum&lt;/a&gt;. Lo sentii per la prima volta al cinema, faceva parte della colonna sonora di &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/D.O.A._%281988_film%29&#34;&gt;D.O.A.&lt;/a&gt;, un film, discreto, con &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Dennis_Quaid&#34;&gt;Dennis Quaid&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Meg_Ryan&#34;&gt;Meg Ryan&lt;/a&gt; (due attori con una vita personale &lt;em&gt;complicata&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Al cinema, rimasi così colpito dalla corsa confusa e disperata di Dennis Quaid e dalla musica in sottofondo (più o meno &lt;a href=&#34;http://www.solarmovie.is/link/play/2290142/&#34;&gt;a partire dal minuto 38&lt;/a&gt;) che aspettai con impazienza i titoli di coda per cercare di capire il titolo del brano. Ma ero incerto fra i Waterboys e i &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Timbuk3&#34;&gt;Timbuk3&lt;/a&gt;, e il giorno dopo nel dubbio comprai un CD per uno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con &lt;a href=&#34;http://www.shazam.com/&#34;&gt;Shazam&lt;/a&gt; è decisamente più facile.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Gli inutili (e l&#39;iPhone 6)</title>
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      <pubDate>Sun, 21 Sep 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci dev’essere uno strano godimento a sentirsi inutili.&lt;br&gt;&#xA;&amp;ndash;Giorgio Gaber&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Leggo di migliaia di sfaccendati che &lt;a href=&#34;http://www.businessinsider.com/line-for-iphone-6-2014-9&#34;&gt;fanno code chilometriche&lt;/a&gt; pur di accaparrarsi da subito il nuovo iPhone 6.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Guardo &lt;a href=&#34;http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/19/news/arriva_iphone_6_code_in_nove_paesi_ma_l_italia_aspetta_il_26-96146938/&#34;&gt;le facce di quelli che escono esultanti&lt;/a&gt; dagli Apple Store con il loro iPhone 6 nuovo fiammante, lo stesso che fra pochi mesi verrà considerato obsoleto e da sostituire al più presto con un nuovo modello.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Noto il ragazzino appena uscito dal negozio, che &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=7lhXOgJ8ahA&#34;&gt;fa cadere per terra&lt;/a&gt; il primo iPhone venduto in Australia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Scruto il &lt;a href=&#34;http://www.cultofmac.com/296713/clever-way-guy-got-first-iphone-6-world/&#34;&gt;primo acquirente al mondo dell&amp;rsquo;iPhone&lt;/a&gt;, volato apposta dalla California in Australia per comprare gli iPhone 6 e 6 Plus e &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=eGxlm82hWDM&amp;amp;amp;list=UUhYU73igK5wQhWAXPh3X8PA&#34;&gt;distruggerli immediatamente&lt;/a&gt; per &amp;ldquo;testarne la robustezza&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E, chissà perché, mi viene in mente &lt;a href=&#34;https://www.youtube.com/watch?v=uDmtWdF8E54&#34;&gt;questo monologo&lt;/a&gt; del grande Giorgio Gaber.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>La musica è finita</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/07/25/la-musica-e-finita/</link>
      <pubDate>Fri, 25 Jul 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Jaron Lanier, uno dei pionieri del web, in una recente &lt;a href=&#34;http://stagliano.blogautore.repubblica.it/2014/07/04/lanier-il-web-sta-uccidendo-la-classe-media/&#34;&gt;intervista a Riccardo Staglianò su il Venerdì di Repubblica&lt;/a&gt; sostiene che &amp;ldquo;il web sta uccidendo la classe media&amp;rdquo;, distruggendo industrie che fino a pochi anni fa fatturavano miliardi di dollari &amp;ndash; l&amp;rsquo;industria musicale, quella della fotografia, le agenzie di viaggio, le librerie, i giornali &amp;ndash; sostituendole con nuovi servizi che &amp;ldquo;impiegano un millesimo dei dipendenti della old economy&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non ho le competenze per discutere l&amp;rsquo;affermazione generale. Ma credo anche che le cause della crisi dell&amp;rsquo;industria musicale siano siano piuttosto diverse.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È ormai un luogo comune: l&amp;rsquo;industria musicale è stata messa in crisi negli ultimi 15 anni da Napster prima, da iTunes dopo e dall&amp;rsquo;online oggi. Sempre secondo i dati dell&amp;rsquo;intervista, oggi l&amp;rsquo;industria musicale &amp;ldquo;Vale un quarto di quanto valeva solo pochi anni fa. Presto varrà un decimo&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma siamo sicuri che queste siano &lt;em&gt;veramente&lt;/em&gt; le cause del declino dell&amp;rsquo;industria musicale? O che il declino non sia dovuto invece soprattutto alla scarsa qualità della musica prodotta e venduta oggi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ascolto moltissima musica e la maggior parte è costituita da dischi prodotti negli anni &amp;lsquo;60 e &amp;lsquo;70, dischi intramontabili, capolavori del rock e del jazz, con parecchie incursioni nella musica cosiddetta &amp;ldquo;classica&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dischi da ascoltare dall&amp;rsquo;inizio alla fine, costituiti spesso da brani legati fra loro da un filo logico, quasi fossero una sinfonia ottocentesca.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Oggi invece l&amp;rsquo;industria musicale sforna quasi esclusivamente hit da consumare velocemente, uno o due brani accattivanti cuciti insieme a robaccia senza pretese, per produrre un disco che poi nessuno vuole. Ovvio che poi chi li ascolta preferisca scaricare (legalmente o illegalmente, non importa in questo momento) solo l&amp;rsquo;hit del momento, lasciando il resto all&amp;rsquo;oblio che merita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E anche al di fuori della musica più commerciale, non è che le cose vadano meglio. Il jazz riproduce se stesso, ripetendo all&amp;rsquo;infinito temi e idee del passato. Un po&amp;rsquo; di fusione con altri generi musicali, e poi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La classica è cristallizzata all&amp;rsquo;ottocento, sempre e solo gli stessi dieci autori e le solite composizioni. L&amp;rsquo;ultima idea un po&amp;rsquo; originale è stata quella di recuperare gli strumenti originali e il modo di suonarli, diventata presto una filologia rigida e decisamente stucchevole.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono poi questioni ulteriori che non fanno altro che peggiorare la situazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;I CD costano e tanto, i prezzi sono rimasti praticamente stabili nel corso degli anni nonostante che i costi di produzione e di realizzazione siano ormai bassissimi. Negli anni &amp;lsquo;80, all&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;era del CD, l&amp;rsquo;alto costo del CD veniva imputato alla necessità di ammortizzare il costo degli impianti. Dopo più di trent&amp;rsquo;anni gli impianti saranno stati ammortizzati più volte, ma il prezzo è rimasto lo stesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche la politica (poteva mancare?) ha dato un bel contributo ad alzare i prezzi, con balzelli medievali e assurdi e un livello di IVA altissimo rispetto a quello praticato per i libri. Senza rendersi conto, come per la benzina, che esiste un livello oltre il quale il prezzo diventa talmente alto da ridurre i consumi fino al punto di diminuire anche gli introiti delle tasse.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Come se non bastasse la qualità audio dei CD è pure scarsissima. Il suono viene pompato a livelli sempre più alti rendendolo un impasto totalmente privo di sfumature. E per ascoltare una tale robaccia anche un mp3 compresso va benissimo, a cosa potrebbe mai servire un impianto audio di qualità? Ma questo argomento merita un post tutto suo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non dimentichiamo infine l&amp;rsquo;aspetto estetico. Il CD è un oggetto anonimo, un guscio di plastica con una copertina microscopica e, quando c&amp;rsquo;è, un libriccino inguardabile e praticamente illeggibile. Nulla al confronto della potenza artistica delle copertine degli LP. Cosa c&amp;rsquo;è da perdere a barattarlo con un file da inserire nel lettore mp3 o nel computer? O a duplicarlo in un altro CD, magari con una scritta traballante a penna?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho copiato anch&amp;rsquo;io tanti LP a suo tempo, avevo decine di cassettine sparse per la casa e la macchina, ma l&amp;rsquo;ascolto delle cassette era un forte impulso a possedere poi l&amp;rsquo;originale. Non solo per la qualità audio ma anche per il valore intrinseco, la &lt;em&gt;bellezza&lt;/em&gt; dell&amp;rsquo;LP. Il CD non ce l&amp;rsquo;ha, ovvio poi che il duplicato abbia &lt;em&gt;esattamente&lt;/em&gt; lo stesso valore dell&amp;rsquo;originale. Non è solo un fatto di tecnologia ma anche di estetica.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non si vendono dischi? Forse perché non ci sono dischi che valga veramente la pena comprare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;industria musicale si sta suicidando e la popolarità degli mp3 è solo il riflesso della sua poca lungimiranza.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>MePA... o caro</title>
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      <pubDate>Wed, 28 May 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;MePA sta per &lt;a href=&#34;https://www.acquistinretepa.it/opencms/opencms/main/programma/strumenti/MePA&#34;&gt;Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione&lt;/a&gt;, nome roboante per un sito di commercio elettronico attraverso il quale, da un anno e mezzo circa, devono essere effettuati tutti gli acquisti della Pubblica Amministrazione, a prezzi teoricamente calmierati dalla concorrenza fra i diversi fornitori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un sito di commercio elettronico fatto così bene &amp;ndash; nel 2009 ha perfino vinto un European eGovernment Award! &amp;ndash;  che distingue un &amp;ldquo;disco rigido da 1 TB&amp;rdquo; da un &amp;ldquo;disco rigido da 1.0 Terabyte&amp;rdquo; o, ma vogliamo scherzare?, da un &amp;ldquo;hard-disk 1 TB&amp;rdquo;. La precisione prima di tutto.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il MePA oggi è obbligatorio per &lt;em&gt;qualunque acquisto&lt;/em&gt;. Che ci siano beni per i quali non vale solo il prezzo finale, ma considerazioni quali la qualità del bene,  l&amp;rsquo;affidabilità del venditore, il supporto tecnico, etc, etc, non interessa. Una risma di carta o un &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Microscopio_elettronico_a_scansione&#34;&gt;microscopio a scansione elettronica&lt;/a&gt;, sono equiparati e l&amp;rsquo;unica cosa importante è che costino meno &lt;em&gt;oggi&lt;/em&gt;. Se dopo l&amp;rsquo;acquisto il microscopio a scansione elettronica non funziona o non ci sono i pezzi di ricambio&amp;hellip; chissenefrega.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E chissenefrega anche nel caso in cui si possa spuntare un prezzo migliore con un acquisto diretto, fuori dal MePA. Prima era così, ora non più. Il MePA è obbligatorio, anche dimostrando con i fatti di poter spuntare un prezzo migliore. La finzione del risparmio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma anche alcuni fornitori ci marciano. E quanto ci marciano. Tanto i controlli non ci sono, le penali pure. E poi tanto hanno a che fare con la Pubblica Amministrazione: tutti ladri o tutti scemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un collega ha deciso recentemente di acquistare un iMac. Nel corso della configurazione l&amp;rsquo;ho convinto a prendere 32 GB di RAM, perché la RAM non basta &lt;em&gt;mai&lt;/em&gt; e poi per lui, che gestisce spesso immagini da vari GB, una quantità del genere è un toccasana.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ieri l&amp;rsquo;iMac è arrivato ma&amp;hellip; con solo 8 GB di RAM. Il collega ha contattato il fornitore che gli ha risposto, più o meno testualmente,&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;Si è vero, avevamo preparato tutto per montare la RAM, ma ce ne siamo dimenticati.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dimenticati???&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un iMac con 32 GB di RAM costa 600 euro in più di quello standard da 8 GB, più del prezzo complessivo di tanti computer odierni. Come diamine fai a &lt;em&gt;dimenticartene&lt;/em&gt;? Che fai, lasci la RAM lì sul tavolo invece di montarla? E anche se fosse, appena te ne accorgi dovresti precipitarti ad avvisare il cliente. Il numero ce l&amp;rsquo;hai&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma la chicca vera è arrivata subito dopo. Quando l&amp;rsquo;ho sentita non ci potevo credere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;La ordiniamo subito e gliela veniamo a montare in settimana.&amp;rdquo;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma come, non l&amp;rsquo;aveva dimenticata? Non l&amp;rsquo;avrà mica buttata via? O forse l&amp;rsquo;ha usata subito su un altro iMac?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Giulio Andreotti diceva che:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;A pensare male si fa peccato, ma molto spesso ci si azzecca&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non sarà mica che il fornitore volesse fare il pacco, prendersi i 600 euro in più senza ordinare veramente la RAM?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tanto, nel settore pubblico, chi vuoi mai che ci faccia caso o peggio, a chi vuoi che importi?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per una volta gli è andata male.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;P.S.: Se non possiamo comprare nel MePA un &lt;em&gt;vero&lt;/em&gt; microscopio a scansione elettronica, consoliamoci almeno con &lt;a href=&#34;http://www.ammrf.org.au/myscope/sem/practice/virtualsem/&#34;&gt;questo simulatore&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Sono passati 25 anni: le origini del web</title>
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      <pubDate>Thu, 15 May 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;[caption width=&amp;ldquo;1120&amp;rdquo; align=&amp;ldquo;aligncenter&amp;rdquo;]&lt;a href=&#34;http://www.w3.org/History/1994/WWW/Journals/CACM/screensnap2_24c.gif&#34;&gt;&lt;img src=&#34;http://www.w3.org/History/1994/WWW/Journals/CACM/screensnap2_24c.gif&#34; width=&#34;1120&#34; alt=&#34;WorldWideWeb, il primo browser web per il Next Cube (1990).&#34; class /&gt;&lt;/a&gt;WorldWideWeb, il primo browser web per il Next Cube (1990).[/caption]&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quest&amp;rsquo;anno si celebrano i &lt;a href=&#34;http://www.webat25.org/about/history&#34;&gt;25 anni del World Wide Web&lt;/a&gt;, la tecnologia che ha permesso la diffusione di massa di Internet.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il web nasce nel 1989 con la proposta del fisico &lt;a href=&#34;http://www.w3.org/People/Berners-Lee/&#34;&gt;Tim-Berners Lee&lt;/a&gt; all&amp;rsquo;amministrazione del &lt;a href=&#34;http://home.web.cern.ch&#34;&gt;CERN&lt;/a&gt; di creare un sistema distribuito costituito da documenti legati gli uni agli altri da opportune parole chiave - i cosiddetti &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Ipertesto&#34;&gt;ipertesti&lt;/a&gt; &amp;ndash; che rendesse più semplice lo scambio e la diffusione delle informazioni fra i ricercatori del CERN, impegnati in progetti che coinvolgevano migliaia di persone sparse in ogni angolo della Terra.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La presentazione ufficiale del Web avvenne nel corso della &lt;a href=&#34;http://www94.web.cern.ch/WWW94/&#34;&gt;First International Conference on the World-Wide Web&lt;/a&gt; del maggio del 1994, esattamente 20 anni fa.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La &lt;a href=&#34;http://www.w3.org/History/1989/proposal.html&#34;&gt;proposta originale&lt;/a&gt; è stata scritta con un Mac e non a caso: uno dei primi programmi per gestire gli ipertesti prima dell&amp;rsquo;avvento del World Wide Web è stato &lt;a href=&#34;https://archive.org/details/CC501_hypercard&#34;&gt;HyperCard&lt;/a&gt; di Bill Atkinson, forse il programma più famoso sviluppato per Mac OS.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il mondo del Mac ha messo lo zampino anche nel primo browser (con editor HTML integrato), il &lt;a href=&#34;http://digital-archaeology.org/the-nexus-browser&#34;&gt;WorldWideWeb&lt;/a&gt; &amp;ndash; rinominato poco dopo &lt;em&gt;Nexus&lt;/em&gt; per evitare confusioni con il Web vero e proprio &amp;ndash; &lt;a href=&#34;http://www.w3.org/People/Berners-Lee/WorldWideWeb.html&#34;&gt;sviluppato nel 1990 da Tim Berners-Lee su (e per) computer NeXT Cube&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;http://info.cern.ch/&#34;&gt;primo sito web&lt;/a&gt; è ancora online ed è attualmente &lt;a href=&#34;http://first-website.web.cern.ch/&#34;&gt;in fase di restauro&lt;/a&gt; per riportarlo per quanto è possibile allo stato originario dell&amp;rsquo;inizio degli anni &amp;lsquo;90. Può essere navigato sia usando &lt;a href=&#34;http://info.cern.ch/hypertext/WWW/TheProject.html&#34;&gt;un browser moderno&lt;/a&gt; che tramite uno splendido simulatore del &lt;a href=&#34;http://line-mode.cern.ch/www/hypertext/WWW/TheProject.html&#34;&gt;line-mode browser&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;browser a modalità di linea&lt;/em&gt;), il &lt;a href=&#34;http://line-mode.cern.ch/&#34;&gt;browser multipiattaforma&lt;/a&gt; sviluppato presso il CERN allo scopo di consentire a chiunque l&amp;rsquo;accesso al web, anche tramite i terminali seriali a caratteri dell&amp;rsquo;epoca.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Particolarmente curiosa è la pagina relativa all&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://info.cern.ch/hypertext/DataSources/WWW/Servers.html&#34;&gt;elenco dei server web esistenti nel 1992&lt;/a&gt;: una trentina!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il World Wide Web è un bellissimo esempio di come la ricerca fondamentale &amp;ndash; il &lt;a href=&#34;http://home.web.cern.ch/about&#34;&gt;CERN si occupa di fisica delle particelle&lt;/a&gt;, i mattoni fondamentali dell&amp;rsquo;universo, un settore della scienza apparentemente molto lontano dalla vita di tutti i giorni &amp;ndash; possa avere ricadute assolutamente imprendibili e molto più fruttuose dei soldi spesi per finanziare la ricerca stessa. Come nel caso della corsa allo spazio degli anni &amp;lsquo;60, che ha dato fra l&amp;rsquo;altro origine allo sviluppo travolgente dei &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Integrated_circuit&#34;&gt;circuiti integrati&lt;/a&gt; e più in generale della tecnologia microelettronica, senza la quale non esisterebbe il mondo come lo conosciamo oggi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una cosa che tanti &amp;ndash; soprattutto la nostra classe politica &amp;ndash; dimentica troppo spesso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci tenevo a parlarne qui.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>iWatch o morte</title>
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      <pubDate>Fri, 18 Apr 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;img src=&#34;http://core4.staticworld.net/images/article/2014/02/toddham_iwatch_run_todd_hamilton-100228371-large.png&#34; alt=&#34;aaa&#34; /&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Apple needs an iWatch sooner rather than later, or the company will risk losing its innovative edge to rivals, analysts say.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;They only have 60 days left to either come up with something or they will disappear,&amp;rdquo; said Trip Chowdhry, managing director at Global Equities Research.&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;&amp;ldquo;It will take years for Apple&amp;rsquo;s $130 billion in cash to vanish, but it will become an irrelevant company &amp;hellip; it will become a zombie, if they don&amp;rsquo;t come up with an iWatch.&amp;rdquo;&#xA;&amp;ndash; &lt;a href=&#34;http://www.cnbc.com/id/101509203&#34;&gt;CNBC.com&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Traduzione:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;&amp;quot;Alcuni analisti affermano che la Apple ha (assolutamente) bisogno di (produrre) un iWatch prima o poi, altrimenti l&#39;azienda rischia di perdere il suo vantaggio competitivo.&amp;quot;&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Alcuni analisti? &lt;em&gt;Quali&lt;/em&gt; analisti? Basandosi su cosa? Ma siamo sicuri che fossero sobri quando l&amp;rsquo;hanno detto?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;&amp;quot;Trip Chowdhry, amministratore delegato della Global Equities Research, afferma che &#39;Hanno solo 60 giorni per far uscire qualcosa o scompariranno&amp;quot;&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una cosa simile l&amp;rsquo;ha detta anni fa Dell e subito dopo la sua azienda è entrata in una crisi profonda. Fossi un dipendente della &lt;a href=&#34;http://www.globalequitiesresearch.com&#34;&gt;Global Equities Research&lt;/a&gt; mi preoccuperei. A proposito, tanti complimenti alla Global Equities Research per il &lt;a href=&#34;http://www.globalequitiesresearch.com&#34;&gt;suo sito web&lt;/a&gt;. Una bella vetrina che spiega meglio di tanti commenti inutili (fra cui questo) con chi abbiamo a che fare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;pre&gt;&lt;code&gt;&amp;quot;Ci vorranno anni per far scomparire i 130 miliardi di dollari che la Apple ha in cassa, ma diventeranno una azienda irrilevante... uno zombie, se non fanno uscire un iWatch&amp;quot;&#xA;&lt;/code&gt;&lt;/pre&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho controllato. Non era il 1° aprile.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Ma lo Shuttle Columbia si poteva salvare?</title>
      <link>https://static.233.196.69.159.clients.your-server.de/it/2014/03/09/ma-lo-shuttle-columbia-si-poteva-salvare/</link>
      <pubDate>Sun, 09 Mar 2014 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;https://getpocket.com/&#34;&gt;Pocket&lt;/a&gt; mi ha inviato ieri il link a questo articolo sul disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003, pubblicato da poco su Ars Technica:&#xA;&lt;a href=&#34;http://arstechnica.com/science/2014/02/the-audacious-rescue-plan-that-might-have-saved-space-shuttle-columbia/&#34;&gt;L&amp;rsquo;audace piano di salvataggio che avrebbe potuto salvare lo Shuttle Columbia&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Una lettura interessantissima e l&amp;rsquo;inglese mi sembra abbastanza scorrevole da non essere un problema insormontabile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Già che siamo in tema, guardatevi anche la dimostrazione effettuata da &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Feynman&#34;&gt;Richard Feynman&lt;/a&gt;, componente della &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Rogers_Commission_Report&#34;&gt;Commissione Rogers&lt;/a&gt; che investigava sulle cause dell&amp;rsquo;esplosione dello Shuttle Challenger nel 1986.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div style=&#34;position: relative; padding-bottom: 56.25%; height: 0; overflow: hidden;&#34;&gt;&#xA;      &lt;iframe allow=&#34;accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share&#34; allowfullscreen=&#34;allowfullscreen&#34; loading=&#34;eager&#34; referrerpolicy=&#34;strict-origin-when-cross-origin&#34; src=&#34;https://www.youtube.com/embed/Q5KwWesLYtA?autoplay=0&amp;amp;controls=1&amp;amp;end=0&amp;amp;loop=0&amp;amp;mute=0&amp;amp;start=161&#34; style=&#34;position: absolute; top: 0; left: 0; width: 100%; height: 100%; border:0;&#34; title=&#34;YouTube video&#34;&gt;&lt;/iframe&gt;&#xA;    &lt;/div&gt;&#xA;&#xA;&lt;p&gt;Il &lt;a href=&#34;http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Feynman&#34;&gt;grande fisico teorico&lt;/a&gt;, uno dei maggiori scienziati di tutti i tempi e premio Nobel per la Fisica nel 1965, dimostrò in quella seduta che lo Shuttle si era disintegrato a causa della rottura di un anello di gomma (&lt;em&gt;o-ring&lt;/em&gt;) da pochi centesimi di dollaro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In fase di progettazione era stato deciso, per risparmiare, di usare un solo o-ring per ogni giunto del circuito del motore a combustibile solido. Ma il freddo eccessivo dei giorni prima del lancio aveva reso gli o-ring troppo rigidi, causando una perdita di combustibile e l&amp;rsquo;esplosione del Columbia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La stupidità della burocrazia e di un certo &lt;em&gt;management&lt;/em&gt; non ha confini.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Post Scriptum.&lt;/strong&gt; La Commissione Rogers non accettò la tesi di Feynman, considerandola troppo dannosa per la NASA. Dopo che Feynman minacciò di non firmare il rapporto finale, &lt;a href=&#34;http://history.nasa.gov/rogersrep/v2appf.htm&#34;&gt;le sue conclusioni vennero inserite in una appendice separata&lt;/a&gt;, diventando una analisi fondamentale sull&amp;rsquo;affidabilità dello Space Shuttle e dei sistemi complessi in generale.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>La dogana</title>
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      <pubDate>Fri, 20 Dec 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Anni fa venni fermato alla dogana di Chiasso mentre portavo in Italia dei dispositivi elettronici fabbricati da me in un laboratorio in Germania (per la cronaca, erano delle &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/Giunzione_Josephson&#34;&gt;giunzioni Josepshon&lt;/a&gt;).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il finanziere guardò quegli oggetti strani e mi chiese cosa fossero e, soprattutto, &lt;em&gt;quanto potessero valere&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io ovviamente gli nascosi che, se si considerava il costo delle apparecchiature con cui erano stati fabbricati, quei dispositivi dovevano valere diverse migliaia di euro ciascuno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cercai però di spiegare, nel modo più semplice possibile, cosa fossero:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;  Guardi, io prendo uno di questi oggetti, ci faccio passare una corrente... più o meno come se li attaccassi ad una batteria... e misuro la tensione che appare...&#xA;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lui mi interruppe dicendomi, incredulo:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;blockquote&gt;&#xA;  Ma veramente la pagano per fare una cosa del genere?&#xA;&lt;/blockquote&gt;&#xA;&lt;p&gt;Poi mi lasciò andare senza problemi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io mi vergognai un po&amp;rsquo;. Mi sembrò di rubare lo stipendio.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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      <title>Melabit, il blog</title>
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      <pubDate>Wed, 18 Dec 2013 06:00:00 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Appare online da oggi questo nuovo blog, che sarà dedicato prevalentemente al Mac, alla programmazione e all&amp;rsquo;open source, con puntatine nella scienza e nella tecnologia in generale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;idea di avere una presenza online è partita da &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Lucio_Bragagnolo&#34;&gt;Lucio &amp;ldquo;Lux&amp;rdquo; Bragagnolo&lt;/a&gt;, tecno-scrittore, evangelizzatore Mac, consulente editoriale di Macworld Italia e &lt;a href=&#34;http://macintelligence.org&#34;&gt;noto blogger sul mondo Mac&lt;/a&gt;. Il blog sarebbe stato ospitato sul sito del &lt;em&gt;nuovo&lt;/em&gt; &lt;a href=&#34;http://macworld.it&#34;&gt;Macworld Italia&lt;/a&gt; poi, per vari motivi, non se n&amp;rsquo;è fatto nulla.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;idea però ha continuato a frullarmi in testa per quasi due anni e alla fine ho deciso di partire. Per me è una novità. Finora non ho mai &lt;em&gt;voluto&lt;/em&gt; avere uno spazio personale sul web, limitandomi a contribuire dall&amp;rsquo;esterno a svariati blog e forum e, ormai parecchi anni fa, a vari newsgroup (&lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Newsgroup&#34;&gt;qualcuno se li ricorda ancora&lt;/a&gt;?).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È anche una bella sfida e anche un impegno notevole. Spero solo di esserne all&amp;rsquo;altezza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Chi sono? Sono uno che passa il tempo a leggere, a studiare, a fare esperimenti o a sviluppare modelli (più o meno) matematici. Insomma, sono quello che si dice un &lt;em&gt;ricercatore&lt;/em&gt;, una figura un po&amp;rsquo; arcana e con tristi reminiscenze scolastiche.&#xA;Una figura anche parecchio squalificata di questi tempi, in questo strano Paese&amp;hellip;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In realtà un ricercatore è una persona normale (beh, non &lt;em&gt;sempre&lt;/em&gt;&amp;hellip;), affascinata ed incuriosita da quello che lo circonda. Ma quello che faccio cercherò di spiegarlo meglio in un prossimo post.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel mio lavoro uso da anni prevalentemente il Mac, davanti al quale passo la maggior parte della giornata. E mi piace anche Unix, che è il &lt;em&gt;motore&lt;/em&gt; che gira sotto l&amp;rsquo;interfaccia amichevole e graficamente strepitosa di OS X, e la sua incarnazione moderna, Linux.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mi piacerebbe condividere qui alcune idee ed informazioni che provengono da quello che faccio ogni giorno e che hanno poco spazio nelle riviste dedicate ai Mac ed ai computer in generale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Insomma, in questo blog si parlerà soprattutto di terminale, di programmazione, di reti di computer, di software &lt;em&gt;piccolo&lt;/em&gt; o poco diffuso, meglio se open source, e magari a volte anche di scienza e tecnologia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Tutti argomenti apparentemente ostici ma che, se vengono affrontati con il tono giusto, possono diventare estremamente interessanti e rendere molto più produttivo e flessibile l&amp;rsquo;uso quotidiano del computer.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Avrei volute scrivere tante altre cose e, soprattutto tante cose diverse, ma mi accorgo che presentarsi è veramente difficile (ed anche un po&amp;rsquo; imbarazzante). Meglio farsi conoscere a poco a poco e focalizzare le idee con il tempo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Spero di riuscire ad essere sufficientemente originale e non banale, affrontando temi interessanti da leggere e da commentare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Spero anche di riuscire a mantenere una periodicità costante e prevedibile. Vedremo, non sarà facile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Fatemi sapere per favore cosa pensate di quello che scrivo, ed eventualmente contestatelo. Ogni commento argomentato e civile, anche se negativo, sarà ben accetto.&lt;/p&gt;&#xA;</description>
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